A San Vito la stagione parte dalla memoria: musica e disegno per raccontare il sisma del Friuli
Martedì 3 novembre all’Auditorium Centro Civico il progetto con Paolo Cossi, Francesco Bearzatti, Juri Dal Dan e Marco D’Orlando.
Non un esordio leggero, ma una scelta precisa: aprire la nuova stagione teatrale di San Vito al Tagliamento con un lavoro dedicato al terremoto che ha segnato il Friuli. Martedì 3 novembre, alle 20.45, l’Auditorium Centro Civico ospiterà “Il terremoto del Friuli”, appuntamento che intreccia racconto visivo e suono dal vivo.
Il progetto nasce dall’opera a fumetti firmata da Paolo Cossi e porta in scena una narrazione che passa attraverso storie quotidiane, memorie personali e ferite collettive. L’idea è quella di restituire al pubblico non solo il ricordo di una tragedia, ma anche il legame profondo che quella esperienza ha lasciato nelle comunità friulane.
Un debutto che guarda alla storia del territorio
L’inaugurazione della stagione, promossa dal Circuito ERT insieme al Comune di San Vito al Tagliamento, assume così un significato che va oltre il cartellone. La serata si inserisce infatti in un percorso più ampio dedicato al cinquantesimo anniversario del sisma, con iniziative che mettono al centro ricostruzione, memoria e vita civile.
Per una cittadina come San Vito, l’apertura con uno spettacolo di questo tipo rappresenta anche un modo per tenere viva una pagina decisiva della storia regionale attraverso il linguaggio della cultura, affidandola a un’esperienza scenica contemporanea.
Come si sviluppa la performance
Al centro dell’evento c’è il dialogo tra immagini e musica. Paolo Cossi realizzerà acquerelli in tempo reale, mentre i suoi disegni verranno proiettati su schermo accompagnando il racconto. La parte sonora sarà affidata a Francesco Bearzatti, al sax e al clarinetto, a Juri Dal Dan al pianoforte e a Marco D’Orlando alle percussioni.
Il risultato è una forma ibrida tra concerto e performance visiva, costruita per evocare i momenti che precedono e seguono il terremoto, ma soprattutto i cambiamenti irreversibili impressi nelle persone e nei paesi del Friuli.
Gli artisti coinvolti
Tra i protagonisti c’è Paolo Cossi, autore pordenonese conosciuto per il suo lavoro come fumettista, illustratore e live painter. Le sue pubblicazioni hanno avuto diffusione anche all’estero e il suo percorso artistico è stato riconosciuto con diversi premi.
Accanto a lui ci sarà Francesco Bearzatti, musicista e compositore formato al Conservatorio di Udine e perfezionatosi anche negli Stati Uniti. Nel suo curriculum figurano riconoscimenti di rilievo nel panorama jazz, tra cui quello di miglior nuovo talento nel 2003 e il premio come miglior musicista europeo assegnato dall’Académie du Jazz francese nel 2011.
Biglietti e informazioni per il pubblico
La data di San Vito al Tagliamento rientra nel progetto “1976 – 2026 La forza dei legami”, con cui il Circuito ERT accompagna la stagione 2026/2027 attraverso spettacoli, concerti, incontri e proiezioni dedicati al ricordo del terremoto e al valore della ricostruzione condivisa.
Per gli abbonati della stagione teatrale sanvitese l’appuntamento è proposto come concerto omaggio. Per il pubblico sono previsti biglietti a 15 euro, con riduzione a 12 euro. Le informazioni e le prevendite sono disponibili allo IAT di San Vito al Tagliamento, al numero 0434 843030 e all’indirizzo [email protected].
La serata del 3 novembre si annuncia quindi come un’apertura dal forte valore simbolico: un modo per riportare in scena, con sensibilità artistica e radicamento locale, una memoria che continua a parlare al Friuli di oggi.