A Pordenone una funzione di Scientology aperta anche a chi non appartiene al movimento

L’incontro religioso è previsto domenica 16 agosto 2026 alle 14.30 nella sede cittadina. Il sermone avrà come tema “Capacità di essere”.

13 agosto 2026 20:20
A Pordenone una funzione di Scientology aperta anche a chi non appartiene al movimento -
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Un appuntamento religioso aperto anche a chi non si riconosce nella confessione organizzatrice è stato annunciato a Pordenone per domenica 16 agosto 2026. La sede locale della Chiesa di Scientology ha fissato per le 14.30 una celebrazione rivolta a un pubblico ampio, senza una partecipazione riservata ai soli aderenti.

L’iniziativa, per il capoluogo del Friuli occidentale, si presenta dunque come un momento accessibile non soltanto agli scientologist, ma anche a persone di altre fedi e a chi non professa alcuna religione.

Il tema scelto per l’incontro

Al centro della funzione ci sarà un sermone intitolato “Capacità di essere”, affidato al ministro di culto della comunità pordenonese. Al momento, oltre all’orario d’avvio nel primo pomeriggio, non sono stati comunicati altri elementi sullo svolgimento della celebrazione.

La scelta di aprire l’incontro anche ai non appartenenti al movimento rappresenta l’aspetto più rilevante dell’annuncio diffuso dalla realtà religiosa presente in città.

Partecipazione senza vincoli confessionali

Secondo quanto comunicato dall’organizzazione, l’invito è esteso a categorie diverse di partecipanti: membri della Chiesa di Scientology, credenti di altre religioni e anche atei interessati ad assistere alla funzione.

Si tratta quindi di una celebrazione che, nelle intenzioni dei promotori, punta a coinvolgere persone con percorsi spirituali differenti o prive di un riferimento confessionale.

Come viene presentata Scientology

Scientology viene indicata come una religione fondata da L. Ron Hubbard. Nella descrizione fornita dall’organizzazione, l’idea di fondo è che l’essere umano sia essenzialmente buono e che il proprio cammino spirituale dipenda dal rapporto con se stesso, con gli altri e con l’universo.

Nella stessa presentazione, la Chiesa sostiene inoltre di non considerarsi dogmatica. I suoi principi, secondo questa impostazione, sarebbero comprensibili attraverso l’applicazione concreta e la verifica dei risultati ottenuti nella pratica.

Tra gli obiettivi richiamati figurano la crescita individuale e la libertà spirituale. Su queste basi si inserisce la funzione in programma a Pordenone domenica 16 agosto, con accesso dichiarato aperto a fedeli, curiosi e non credenti.

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