Trieste, Wunderkammer festeggia vent’anni: in autunno torna il festival tra musica antica e nuovi linguaggi

Dal 4 al 20 ottobre la rassegna triestina sceglie il tema “Chimera” e attraversa alcuni dei luoghi culturali più riconoscibili della città.

01 ottobre 2026 13:27
Trieste, Wunderkammer festeggia vent’anni: in autunno torna il festival tra musica antica e nuovi linguaggi -
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Vent’anni di attività diventano per Trieste anche l’occasione per rileggere il rapporto tra patrimonio musicale e spazi cittadini. Wunderkammer Festival prepara infatti l’edizione 2026, intitolata “Chimera”, con un calendario distribuito tra il 4 e il 20 ottobre e un seguito previsto nei mesi successivi.

La rassegna, nata nel 2006 da un’idea di Andrea Lausi e Paola Erdas, continua a muoversi nel campo della musica antica, ma lo fa intrecciando ascolto, scena e divulgazione. Il programma toccherà il Museo Sartorio, il Teatro Miela, la Chiesa Luterana e la Torre del Lloyd, luoghi che negli anni hanno contribuito a definire il carattere del festival nel panorama culturale triestino.

Per questa edizione il titolo scelto richiama un’idea di ricerca e di sfida: costruire un progetto dedicato al repertorio storico mantenendo insieme accuratezza interpretativa e apertura verso il pubblico. Un’impostazione che resta il segno distintivo della manifestazione anche nel suo ventesimo anniversario.

Il cuore del programma tra il 16 e il 20 ottobre

L’apertura della parte centrale del festival è fissata per venerdì 16 ottobre alle 20.30 al Teatro Miela con “Venite alla danza!”. In scena laReverdie, che celebra i 40 anni di attività presentando anche un nuovo lavoro discografico pubblicato da Arcana, dedicato alle musiche di danza medievali.

Sabato 17 ottobre il calendario si sposta alle 11.30 nella Chiesa Luterana per “OVNI – Orgue Violon Nouvelle Interprétation”. La violinista Emmanuelle Dauvin proporrà una pratica esecutiva poco frequente del Seicento tedesco, affrontando insieme violino e pedaliera d’organo in brani di Bach, Biber e Westhoff.

Wunderkammer Festival, a Trieste il ventennale con “Chimera” dal 16 al 20 ottobre

Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 17.30 al Teatro Miela, spazio a “Il BAR BABLÙ”, progetto rivolto ai più piccoli e agli adulti che li accompagnano, firmato da Valentino Pagliei e Tania Arcieri e centrato su integrazione ed educazione sentimentale. In serata, alle 20.30 alla Torre del Lloyd, salirà sul palco l’ensemble SegretiArmonici, vincitore del progetto europeo S-Eeemerging+, con pagine di Selli, Costa, Mayr e Munier.

L’anteprima riporta il festival al Museo Sartorio

Prima dell’avvio ufficiale, Wunderkammer proporrà un appuntamento introduttivo domenica 4 ottobre alle 16.30 al Museo Sartorio, nell’ambito dei Concerti Gioiello organizzati con la Società dei Concerti di Trieste. A esibirsi sarà Paola Erdas, direttrice artistica della rassegna, che presenterà il recital “CHIMÈRE”, legato a un album in uscita per l’etichetta Novantiqua nel gennaio 2027.

Il percorso musicale sarà dedicato alle trascrizioni per cembalo del repertorio francese per liuto del Seicento, con composizioni di Gaultier, Mouton, Couperin e Froberger. Un ritorno simbolico anche per il luogo che aveva accolto i primi passi del festival due decenni fa.

Finale al Miela e appuntamenti già proiettati nel 2027

La chiusura del cartellone autunnale arriverà lunedì 20 ottobre alle 20.30, ancora al Teatro Miela, con “ALLTID DENSAMME”, lavoro scenico dedicato ai 400 anni dalla nascita di Cristina di Svezia. La regia e l’ideazione scenica portano la firma di Deda Cristina Colonna, mentre la parte musicale sarà affidata all’arpista Mara Galassi, interprete di riferimento per l’arpa storica, con musiche di Philippe de la Hire, Arcadelt, Pasquini e Corelli.

Il titolo riprende il motto svedese “Sempre la stessa” e accompagna un ritratto teatrale e musicale di una figura femminile centrale per il Seicento europeo. La volontà degli organizzatori è però quella di allungare la traiettoria del ventennale anche oltre ottobre.

Nel 2027 sono già annunciati un appuntamento il 12 febbraio con “Carta Bianca” affidato a Hopkinson Smith e la celebrazione della Giornata Europea della Musica Antica il 21 marzo. Accanto agli spettacoli, torneranno inoltre due conferenze storico-musicali rivolte agli ospiti dell’I.T.I.S., dedicate a Enrico VIII e a Cristina di Svezia. L’edizione 2026 è sostenuta da Regione FVG, Fondazione CRTrieste e dallo studio Starassociati, con una rete di collaborazioni che conferma il radicamento del festival nella vita culturale triestina.

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