A Panzano il ricordo dei lavoratori del cantiere uccisi nella Resistenza

La commemorazione si è tenuta oggi a Panzano, davanti al monumento voluto dal Comitato Unitario Antifascista del Consiglio di Fabbrica.del 1979 dedicato ai 503 operai partigiani del cantiere navale.

08 settembre 2026 15:27
A Panzano il ricordo dei lavoratori del cantiere uccisi nella Resistenza -
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La memoria operaia di Monfalcone è tornata al centro della giornata dell'8 settembre con una commemorazione a Panzano, nel luogo che custodisce uno dei simboli più forti della storia cittadina. Davanti al monumento vicino al vecchio ingresso del cantiere navale, la città ha ricordato i 503 lavoratori partigiani, italiani e sloveni, che persero la vita nella lotta contro il nazifascismo.

L'iniziativa ha riportato l'attenzione su un tratto identitario profondo del territorio monfalconese: il legame tra il mondo del lavoro, la tradizione industriale e la partecipazione alla Liberazione. Un intreccio che a Monfalcone resta particolarmente significativo, anche per il ruolo che il cantiere ha avuto nella vita economica e sociale locale.

Un luogo simbolico per la storia di Monfalcone

La cerimonia si è svolta davanti all'opera realizzata nel 1979, nata per volontà del Comitato Unitario Antifascista del Consiglio di Fabbrica. Quel monumento, collocato a Panzano, continua a rappresentare un punto di riferimento civile per la città e per chi vuole tenere viva la memoria del contributo dato dai lavoratori del cantiere alla Resistenza.

Non si tratta soltanto di un omaggio formale. In un quartiere che richiama immediatamente la storia industriale monfalconese, il ricordo dei caduti assume il valore di una testimonianza concreta di ciò che accadde quando dalle fabbriche maturò anche una scelta di opposizione al regime e all'occupazione nazifascista.

Il richiamo al ruolo delle fabbriche nella Liberazione

Durante la commemorazione è intervenuto Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica, che ha sottolineato quanto il percorso storico di Monfalcone sia stato segnato dalla presenza delle grandi realtà produttive del Novecento. In quel contesto, ha ricordato, prese forma anche una partecipazione diffusa di lavoratori e lavoratrici alla lotta partigiana.

Bullian ha evidenziato l'importanza di continuare a leggere l'avvio della Resistenza come un moto nato dal basso, capace di coinvolgere direttamente il mondo del lavoro. Un passaggio che, nel caso di Monfalcone, si lega a una vicenda collettiva che contribuì in modo rilevante alla sconfitta del nazifascismo.

Monfalcone ricorda i 503 operai partigiani caduti: cerimonia al monumento di Panzano

I valori richiamati nella commemorazione

Nel suo intervento, il consigliere regionale ha richiamato tre parole chiave: impegno collettivo, antifascismo e lavoro. Sono i riferimenti che, secondo quanto emerso durante la giornata, continuano a parlare anche al presente e restano alla base delle istituzioni democratiche nate dalla Liberazione e della Costituzione del 1948.

Nel corso dell'iniziativa è stato espresso un ringraziamento all'ANPI di Monfalcone per l'organizzazione della cerimonia, così come al sindacato, alle amministrazioni comunali e ai cittadini presenti. La partecipazione ha dato il senso di una memoria che nel territorio isontino conserva ancora un forte radicamento pubblico.

L'appuntamento di Panzano ha così rinnovato il ricordo di una pagina centrale per Monfalcone e per il Friuli Venezia Giulia: quella degli operai del cantiere navale che scelsero la lotta partigiana e dei 503 caduti ai quali il monumento continua a dare nome e presenza nella coscienza della città.

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