A Lignano la posta ha il volto di Demetria: nuova vita dopo il lavoro nel vino

Da Gorizia al recapito nella località balneare: a 48 anni Demetria Calabrò racconta come il cambio di mestiere le abbia restituito equilibrio e stabilità.

27 agosto 2026 13:22
A Lignano la posta ha il volto di Demetria: nuova vita dopo il lavoro nel vino -
Condividi

Nelle vie di Lignano, tra quartieri che cambiano ritmo con le stagioni e una località che vive tutto l’anno, c’è anche la storia di chi ha ricominciato da capo. È quella di Demetria Calabrò, 48 anni, goriziana, mamma di due figlie, oggi portalettere di Poste Italiane nella città balneare friulana.

Prima del recapito, il suo percorso professionale era molto diverso: ristorazione, accoglienza, vino, degustazioni e ruoli organizzativi. Un ambito nel quale aveva costruito competenze e responsabilità, ma che a un certo punto non rispondeva più alle esigenze della sua vita familiare.

La svolta è arrivata dopo la nascita della seconda figlia. Da lì è maturata la scelta di cercare un impiego che permettesse una gestione più sostenibile dei tempi, senza rinunciare alla solidità lavorativa. La candidatura a Poste Italiane è stata il passaggio decisivo.

Una scelta nata dalla famiglia

Demetria racconta che il bisogno principale era trovare un equilibrio più stabile tra casa e lavoro. Quella che all’inizio sembrava una decisione pratica si è trasformata invece in un passaggio molto più profondo, tanto da diventare per lei un vero nuovo inizio.

La sua definizione è netta: grazie a questo mestiere, dice, si sente rinata. Nel nuovo incarico ha trovato non solo una collocazione professionale, ma anche una dimensione personale più adatta alla fase della vita che stava vivendo.

Dal settore hospitality al recapito

Per anni si era occupata di gestione del personale e del mondo del vino, in un contesto lavorativo dinamico ma impegnativo. Poi il cambio di rotta. L’ingresso in Poste Italiane, spiega, è stato legato anche alla percezione di entrare in una realtà capace di offrire continuità e prospettiva.

Il momento dell’assunzione è rimasto tra i ricordi più forti del suo percorso. Demetria lo descrive come uno dei giorni più importanti della sua vita, secondo soltanto alla nascita delle figlie. In quel passaggio ha avvertito di aver trovato finalmente il posto giusto per sé.

Da allora, aggiunge, la nuova occupazione le ha garantito maggiore serenità sia sul piano economico sia nell’organizzazione quotidiana, con benefici concreti nella gestione della famiglia.

Il diploma ottenuto più tardi e l’occasione di ripartire

La sua vicenda parla anche di tempi non convenzionali. Il diploma linguistico è arrivato a 32 anni, dopo esperienze personali che avevano rallentato il percorso di studio. Un traguardo che molti, intorno a lei, consideravano poco utile a quel punto della vita.

Invece proprio quel bagaglio, unito alla volontà di rimettersi in discussione, ha aperto una porta. Demetria sottolinea di aver trovato un’azienda disposta a guardare oltre l’età e oltre i pregiudizi, offrendole una possibilità concreta di ricostruzione professionale.

Lavorare in una Lignano che cambia durante l’anno

Fare la portalettere a Lignano significa muoversi in un territorio particolare. La popolazione varia molto tra inverno e alta stagione, con l’arrivo di turisti, lavoratori stagionali e presenze temporanee che modificano numeri e abitudini della località.

Questo si riflette direttamente anche sul recapito: aumentano pacchi legati agli acquisti online, invii registrati, abbonamenti e corrispondenza destinata a un’utenza sempre più ampia, italiana e straniera. In una realtà come quella lignanese, il lavoro richiede adattamento continuo e conoscenza capillare del territorio.

Le sue giornate si sviluppano tra Sabbiadoro, Pineta e Riviera, in una città che cambia volto a seconda del periodo ma mantiene una forte relazione tra servizi, residenti e ospiti.

Il rapporto con le persone resta centrale

Pur in un servizio sempre più segnato dalla crescita dei pacchi e dall’evoluzione digitale, Demetria dice di sentirsi una portalettere “di una volta”. Con il tempo, lungo il suo giro, ha costruito rapporti di familiarità e cordialità con molte persone che incontra quotidianamente.

Oggi, forte dell’esperienza accumulata, prova a essere utile anche a chi entra adesso nel lavoro. Ai colleghi più giovani racconta il proprio cammino, fatto di cambiamenti, adattamento e volontà di non fermarsi davanti alle difficoltà.

A 48 anni legge il suo percorso come la prova che si può cambiare strada anche dopo aver fatto tutt’altro. Quella che era nata come una necessità legata alla famiglia, a Lignano si è trasformata in una nuova identità professionale e in un equilibrio che, racconta, non pensava più di poter trovare.

Segui Prima Friuli