A Latisana una serata tra danza e atelier: Mezzaterra fa tappa in città
Il 24 ottobre il progetto di House of IVONA arriva all’Anthea Art Gallery e nello spazio di Lorena Chiarcos con aperitivo e due lavori firmati da Sara Ariotti e Kyda Pozza.
Latisana entra nel percorso di Mezzaterra con un appuntamento che porta la danza contemporanea dentro spazi abitualmente dedicati alle arti visive. Sabato 24 ottobre la rassegna ideata da House of IVONA sceglie infatti l’Anthea Art Gallery e l’atelier dell’artista Lorena Chiarcos per una serata costruita sul dialogo tra opere, corpi e sguardi.
Per il centro friulano si tratta della quarta fermata del progetto, che dopo altri contesti del territorio si misura stavolta con un ambiente espositivo e con il rapporto diretto tra ciò che è appeso, ciò che viene osservato e ciò che prende forma dal vivo attraverso la performance.
Il programma della serata a Latisana
L’iniziativa porta il titolo “Arte visiva / Arte performativa?” e prenderà avvio alle 20 con un aperitivo curato dalla galleria. Un momento pensato non solo come accoglienza, ma anche come occasione per entrare negli spazi che ospitano l’evento e conoscere più da vicino il contesto artistico scelto per questa tappa.
Dalle 21 il programma si sposterà sulle performance, con due lavori che mettono al centro la presenza fisica e la trasformazione del gesto. La formula resta quella che caratterizza Mezzaterra: creare incontri tra linguaggi differenti e coinvolgere il pubblico in una fruizione meno convenzionale.
Il primo lavoro: “Nice to meet you too”
Ad aprire la parte performativa sarà “Nice to meet you too”, passo a due di Sara Ariotti e Kyda Pozza. Il punto di partenza è essenziale: due persone si incontrano, forse per la prima volta, e un gesto semplice come una stretta di mano diventa l’innesco di una dimensione diversa, dove immaginazione e relazione cambiano il senso della scena.
Il lavoro sviluppa così una narrazione che gioca con leggerezza e ironia sui confini tra chi guarda e chi agisce, lasciando emergere una dinamica in cui il contatto modifica ruoli e percezioni. La produzione è dell’Associazione House of IVONA, con il supporto di Calimala Disclosure Platform e la collaborazione di Nutida Festival.
Il solo di Sara Ariotti
A seguire spazio a “Misshapen”, assolo interpretato e firmato da Sara Ariotti. Il lavoro nasce da figure femminili tracciate a penna e le trasferisce sulla scena attraverso posture irregolari, torsioni e frammenti di movimento, in un confronto continuo tra immagine disegnata e corpo vivo.
La ricerca ruota attorno alle trasformazioni dell’identità fisica, tra elementi di grazia, zone d’ombra e deformazione. “Misshapen, che tradotto dall’inglese significa deforme, vuole guidare gli spettatori attraverso l’intima metamorfosi di un corpo, a tratti bello, a tratti brutto, che si trasforma e si deforma, in continua ricerca delle sue innumerevoli identità”, spiega la stessa Ariotti.
Lo spettacolo è prodotto da House of IVONA con il supporto di DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza, all’interno del progetto #YoungDreamers 2025, e di SD Factory – Laboratorio creativo di Reggio Emilia.
Un passaggio del progetto nel territorio friulano
La tappa di Latisana conferma la volontà di Mezzaterra di attraversare luoghi diversi, portando la danza contemporanea anche fuori dai circuiti più tradizionali. In questo caso il focus si sposta sul rapporto tra opera visiva e presenza scenica, in un confronto che coinvolge artisti, spazi e pubblico.
Il progetto è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Per Latisana l’appuntamento rappresenta un nuovo momento di incontro con la scena contemporanea, in una formula che unisce osservazione, vicinanza e movimento.