A Latisana l’arte diventa spazio di autonomia: il confronto promosso da Fasin

Nella sala polifunzionale un incontro aperto alla comunità ha messo al centro disabilità, creatività e percorsi concreti di partecipazione.

21 ottobre 2026 20:04
A Latisana l’arte diventa spazio di autonomia: il confronto promosso da Fasin -
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Non un semplice appuntamento culturale, ma un momento di confronto molto concreto per il territorio di Latisana e della Bassa friulana. Nella sala polifunzionale cittadina si è tenuta la serata conclusiva del ciclo “Una vita autentica: corpo, cuore, libertà nella disabilità”, promosso dall’associazione Fasin, con un focus dedicato al valore dell’arte nei percorsi di crescita e inclusione.

L’incontro, dal titolo “L’arte come riflesso dell’anima”, ha chiamato la comunità a ragionare su come l’espressione artistica possa diventare strumento di relazione, consapevolezza e riconoscimento delle capacità personali. Un tema affrontato attraverso testimonianze e progetti che parlano da vicino anche alle famiglie del Friuli.

Le esperienze portate in sala

A intervenire sono state Ylenia Zambelli, psicologa, educatrice e fondatrice di Opalus Ballet Project, ed Elena Rocco, ricercatrice universitaria, ideatrice di Fondazione Radio Magica Ets e promotrice, insieme all’Università di Udine, dell’Accademia delle libere abilità.

Dai loro contributi è emersa un’idea precisa: l’arte non come attività accessoria, ma come occasione reale per dare voce alle persone, costruire legami e mettere in luce talenti spesso poco riconosciuti. Un approccio che supera la sola dimensione assistenziale e guarda alla persona nella sua interezza.

Arte e disabilità a Latisana, l’incontro promosso da Fasin

Il messaggio alle famiglie e al volontariato

Alla serata ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, che ha richiamato il ruolo delle istituzioni accanto al mondo associativo. Nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di sostenere il volontariato e di mantenere un confronto continuo con le famiglie, riconoscendo a iniziative di questo tipo la capacità di far emergere esigenze reali e possibili risposte condivise.

Bordin ha inoltre rivolto un ringraziamento a Fasin per il lavoro portato avanti sul territorio, evidenziando il valore di incontri che aiutano ad approfondire temi centrali per la vita quotidiana delle persone con disabilità e per il futuro dei loro nuclei familiari.

Il percorso di Fasin guarda al “Dopo di noi”

A tirare le fila del cammino avviato con il ciclo di appuntamenti è stata la presidente dell’associazione, Michela Crismani. Nel suo intervento ha definito l’esperienza come un percorso di scoperta anche per i genitori, sottolineando come il tema del “Dopo di noi” non appartenga a un tempo lontano, ma vada costruito fin da ora, passo dopo passo.

È proprio in questa prospettiva che la serata di Latisana ha assunto un significato che va oltre il singolo incontro: mettere insieme testimonianze, progetti e ascolto per rafforzare una rete locale capace di accompagnare persone e famiglie con strumenti concreti.

Da Porpetto un progetto di comunità

Nel corso dell’appuntamento è stato presentato anche un nuovo progetto avviato a Porpetto e illustrato a Bordin. Si tratta di un punto di libero scambio di libri, cd e vinili affidato interamente alla gestione dei ragazzi.

L’iniziativa unisce dimensione culturale e responsabilità personale, offrendo un’esperienza pratica di autonomia e partecipazione alla vita collettiva. Un esempio che, partendo da un centro vicino a Latisana, mostra come inclusione e cittadinanza possano tradursi in attività quotidiane, visibili e utili per tutta la comunità.

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