A Gorizia una camminata teatrale tra due lingue e memoria di confine: il 25 ottobre arriva “Orfana la mia città”

Partenza dal Teatro Verdi alle 10.30 per l’opera di Riccardo Tabilio, proposta insieme in italiano e sloveno. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

24 ottobre 2026 11:53
A Gorizia una camminata teatrale tra due lingue e memoria di confine: il 25 ottobre arriva “Orfana la mia città” -
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Gorizia torna a riflettere sulla propria storia di frontiera con un appuntamento che mette insieme teatro, spazio urbano e memoria condivisa. Domenica 25 ottobre 2026 la città ospiterà “Orfana la mia città”, lavoro firmato da Riccardo Tabilio, presentato per la prima volta in forma bilingue, con fruizione contemporanea in italiano e sloveno.

L’iniziativa prenderà il via alle 10.30 dal Teatro Verdi e accompagnerà i partecipanti in un percorso a piedi costruito come esperienza immersiva. Le strade cittadine diventeranno così parte della scena, dentro un racconto che intreccia vicende storiche, testimonianze e tracce del Novecento goriziano.

Un percorso pensato per la città di confine

Il cuore della proposta sta proprio nello sguardo transfrontaliero, particolarmente significativo per Gorizia. La performance attraversa passaggi cruciali della storia locale: l’eredità della città asburgica, il trauma della Grande Guerra, il periodo del fascismo di confine e poi la separazione sancita nel 1947 tra Italia e Jugoslavia.

Dentro questo itinerario trovano spazio le voci di chi quelle trasformazioni le ha vissute, tra memoria privata e cambiamenti collettivi. Il riferimento è anche alla cosiddetta linea bianca, segno concreto di una frattura che ha inciso per decenni sulla vita del territorio e sulle relazioni tra comunità vicine.

Il pubblico seguirà l’esperienza con cuffie wi-fi, strumento che permetterà di trasformare il cammino in una narrazione diffusa, costruita tra ascolto, paesaggio urbano e suggestioni poetiche.

Debutto bilingue e partecipazione gratuita

Uno degli elementi più rilevanti dell’appuntamento è la scelta della doppia lingua, proposta in simultanea. Per una città come Gorizia, dove il rapporto con il confine è parte dell’identità quotidiana, questa formula aggiunge un valore simbolico e culturale evidente all’iniziativa.

La partecipazione è gratuita, ma è necessario riservare il proprio posto. La prenotazione va effettuata inviando un messaggio WhatsApp oppure un sms al numero 328 8535125, indicando nome, cognome, titolo dello spettacolo e numero di posti richiesti.

Il progetto che ospita l’evento

L’appuntamento rientra nel percorso di In\Visible Cities XL 2026 - Andare fuori, progetto che in questa fase punta su linguaggi sperimentali, pratiche itineranti e modi diversi di abitare gli spazi della città. L’idea è portare la scena oltre i luoghi teatrali tradizionali, mettendo in relazione ricerca storica, drammaturgia e strumenti tecnologici.

“Orfana la mia città” è prodotto da Quarantasettezeroquattro-In\Visible Cities con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del MIC – Boarding Pass+. Per Gorizia si tratta di un’occasione che unisce dimensione artistica e lettura del territorio, riportando al centro una memoria che qui continua a parlare anche al presente.

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