A Codroipo un libro riporta Villa Manin nella geografia delle corti europee
In biblioteca civica presentato il volume sul viaggio del 1738 di Maria Amalia di Sassonia, con una tappa friulana che riaccende l’attenzione su Passariano.
La storia di Villa Manin torna a intrecciarsi con quella delle grandi dinastie europee grazie a un incontro ospitato a Codroipo, dove la biblioteca civica ha accolto la presentazione di un volume dedicato al passaggio in Friuli di Maria Amalia di Sassonia.
Il libro, intitolato “Il Gran Viaggio. Maria Amalia di Sassonia” e firmato da Federica Ravizza e Raffaella Beano, ricostruisce il percorso affrontato nel 1738 dalla principessa sassone mentre era diretta a Napoli per raggiungere Carlo di Borbone, suo futuro sposo.
Per il territorio codroipese il cuore del racconto è naturalmente Passariano. Tra le soste friulane del viaggio compare infatti anche Villa Manin, inserita in un itinerario che tocca Gorizia, Palmanova e Pordenone e che restituisce al Friuli un ruolo non marginale nei movimenti politici e culturali dell’Europa del Settecento.
Un passaggio storico che parla ancora al Friuli
La presentazione del 13 ottobre 2026 non si è limitata all’aspetto editoriale. L’appuntamento ha offerto anche lo spunto per rileggere quel transito come un episodio capace di raccontare la vocazione di questa parte della regione: una terra attraversata da relazioni, scambi e incontri tra mondi diversi.
Nel volume confluiscono documenti e testimonianze che aiutano a ricomporre quelle tappe friulane, mostrando come un viaggio dinastico del Settecento possa ancora oggi diventare chiave di lettura per il patrimonio culturale locale. In questo senso Villa Manin emerge non solo come scenario monumentale, ma come luogo inserito in una rete storica più ampia.
Nel corso dell’incontro il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil ha ribadito l’intenzione della Regione di continuare a investire sulla valorizzazione della residenza di Passariano, considerata uno dei poli culturali più significativi del Friuli Venezia Giulia.
Passariano dentro una traiettoria regionale
Durante la presentazione si è parlato anche del ruolo che Villa Manin può avere nel racconto complessivo della regione. Anzil ha richiamato un filo che unisce esperienze e luoghi diversi, da Gorizia e Nova Gorica nel percorso della Capitale europea della Cultura 2025 fino a Pordenone, designata Capitale italiana della Cultura 2027.
Dentro questa prospettiva, Passariano viene indicata come una sede in grado di tenere insieme memoria storica, capacità di attrazione e proposta culturale. L’idea è quella di rafforzarne il profilo ben oltre il valore architettonico, facendone uno spazio riconoscibile anche fuori dai confini regionali.
Nel corso dell’appuntamento è stato ricordato anche il legame evocato tra Villa Manin e la Reggia di Caserta. Secondo quanto sottolineato, il complesso campano sarebbe stato pensato anche guardando al modello visto da Maria Amalia durante il suo itinerario, un dettaglio che contribuisce a dare misura del peso simbolico attribuito alla tappa friulana.
Per Codroipo e per l’area di Villa Manin, il volume presentato in biblioteca rappresenta così qualcosa di più di una pubblicazione storica: è un’occasione per riportare al centro un luogo che continua a parlare d’Europa partendo dal cuore del Friuli.