A Cividale il confronto europeo sulla prevenzione: scuola, sanità e istituzioni insieme contro le dipendenze
Nell’aula magna della scuola Piccoli la tappa conclusiva del progetto Erasmus+ Stop Drugs, con delegazioni straniere e realtà del territorio.
Da Cividale del Friuli è arrivato un messaggio netto: il contrasto alle dipendenze passa prima di tutto dall’educazione, dal lavoro con le famiglie e da una rete stabile tra scuola, servizi e istituzioni. È questo il senso dell’incontro conclusivo del progetto europeo Erasmus+ “Stop Drugs”, ospitato il 14 ottobre nell’aula magna della scuola “Elvira e Amalia Piccoli”.
L’appuntamento ha riunito operatori, rappresentanti delle forze dell’ordine, amministratori locali, professionisti della sanità e partner internazionali, mettendo al centro un tema che riguarda da vicino anche il territorio friulano: come rafforzare la prevenzione tra i più giovani e sostenere gli adulti che hanno un ruolo educativo.
Un progetto europeo che fa tappa in Friuli
L’iniziativa rientra nel percorso “STOP DRUGS – Protecting the future by educating the present”, progetto Erasmus+ cofinanziato dall’Unione europea. A Cividale erano presenti delegazioni provenienti da Romania, Bulgaria e Portogallo, oltre ai soggetti coinvolti nella mobilità italiana.
Tra i partner figurano, per la Romania, Directia Generala de Administrare a Unitatilor de Invatamant, a Sportului si Culturii e Asociația O lume educata!, per Madeira l’Associação Cultural e de Solidariedade Social Raquel Lombardi e per la Bulgaria la Dare to Develope Academy Association. Un confronto internazionale costruito attorno allo scambio di metodi e pratiche rivolte a genitori, personale scolastico e youth worker.
Le voci del territorio presenti all’incontro
Ad aprire i lavori è stato il consigliere comunale Manlio Boccolini. Sono poi arrivati i saluti istituzionali di Elio Romito, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cividale, insieme agli interventi di Cristian Sedran, presidente della cooperativa Syndesis, e dell’assessore comunale alle Politiche sociali e al Bilancio Patrizia Della Rovere.
Il coordinamento dell’incontro è stato affidato alla dottoressa Anita Bratti, referente del progetto Erasmus+ per la mobilità italiana, che ha illustrato obiettivi e percorso dell’iniziativa accompagnando il dialogo tra i partecipanti italiani e stranieri.
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Andrea Monculli, educatore professionale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, con un focus sulle pratiche educative utili a ridurre i rischi; il capitano Valter Francesco Crugliano, comandante della Compagnia Carabinieri di Cividale, sul fronte del contrasto agli stupefacenti; e Cecilia Di Bartolomeo, vicecomandante della Polizia Locale della Comunità del Friuli Orientale, che ha richiamato il valore delle azioni di prevenzione costruite a livello locale.
La rete tra enti e comunità come punto centrale
Uno degli aspetti emersi con maggiore chiarezza è la necessità di non affrontare il tema delle dipendenze come questione separata, ma come ambito che coinvolge scuola, famiglie, sanità, forze dell’ordine e associazionismo. L’incontro di Cividale ha voluto proprio mettere in relazione queste esperienze, partendo dalla convinzione che la prevenzione sia più efficace quando diventa responsabilità condivisa.
Presente anche EuroPro Aps, realtà attiva nella progettazione europea e nei percorsi di cooperazione internazionale, che ha richiamato il ruolo dei programmi comunitari nel creare collegamenti concreti tra territori diversi e nel sostenere iniziative rivolte alle nuove generazioni.
La mattinata si è chiusa con la consegna degli attestati ai partecipanti internazionali, momento simbolico di un lavoro sviluppato attraverso il confronto tra Paesi e professionalità differenti. Un passaggio che ha dato valore non solo all’esperienza formativa, ma anche alla capacità di Cividale di ospitare un dialogo europeo su un tema sociale di forte attualità.
«Come Amministrazione Comunale abbiamo aderito con convinzione a questo percorso e collaborato attivamente con l'Associazione Nazionale Carabinieri di Cividale del Friuli per la realizzazione dell'evento conclusivo del progetto europeo "Stop Drugs"», ha dichiarato l’assessore Patrizia Della Rovere, aggiungendo che la prevenzione delle dipendenze e il sostegno alle famiglie richiedono una collaborazione costante tra istituzioni, forze dell’ordine e territorio.