A Cividale cinque domeniche di teatro in marilenghe: il Ristori riapre la stagione autunnale

Dal 25 ottobre al 27 dicembre una rassegna gratuita con compagnie del territorio udinese: in cartellone commedie, memoria del sisma e storie in friulano.

21 ottobre 2026 10:07
A Cividale cinque domeniche di teatro in marilenghe: il Ristori riapre la stagione autunnale -
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L’autunno culturale di Cividale passa anche dal palcoscenico del Teatro Ristori, dove torna una proposta molto seguita dal pubblico locale: una serie di appuntamenti dedicati al teatro in friulano, con ingresso libero e compagnie amatoriali del territorio.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune e si svilupperà in cinque date, tutte di domenica pomeriggio, tra il 25 ottobre e il 27 dicembre. L’orario fissato per gli spettacoli è quello delle 17.30.

Per la città ducale si tratta di un ritorno che punta a tenere insieme lingua, memoria e partecipazione. La rassegna, infatti, mette al centro la marilenghe attraverso il teatro e mantiene anche un richiamo al cinquantesimo anniversario del terremoto in Friuli, tema già emerso nella serata di anteprima con Catine.

L’assessore alla Cultura Angela Zappulla ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione per dare spazio all’identità del territorio e alla sua tradizione, ringraziando inoltre Daniele Copetti dell’associazione Teatro Maravee e l’Associazione Teatrale Friulana per la collaborazione organizzativa.

Il calendario degli spettacoli al Ristori

Ad aprire il programma, domenica 25 ottobre, sarà “Cuant che il diaul al met la code”, portato in scena dalla compagnia La Gote di Segnacco di Tarcento. La commedia ruota attorno a una famiglia in difficoltà osservata dal purgatorio da un’anima, mentre tre arrivi inattesi finiscono per scompaginare gli equilibri.

Il secondo appuntamento è previsto per domenica 15 novembre con “Busedalôf - Lait ducj a chel paîs” della Compagnia Teatrale di Ragogna Robic. In scena una storia che affronta, con toni leggeri, il tema dello spopolamento: in un piccolo paese gli anziani cercano una via d’uscita anche grazie alla tecnologia.

Il 29 novembre toccherà a “Mi Visi...”, spettacolo della compagnia Sot la Nape di Varmo. In questo caso il filo conduttore è il ricordo del sisma del 1976, evocato attraverso memorie e il suono dell’Orcolat, in un racconto che guarda alle vittime ma anche alla capacità di ripartenza del Friuli.

Tra comicità, memoria e giallo finale

La data del 13 dicembre porterà sul palco “Ecce Homo”, proposta dalla compagnia Parcè No? di Montenars. La vicenda immagina due alieni arrivati sulla Terra che, tra musica e ironia, rileggono la storia dell’umanità evidenziandone limiti e contraddizioni.

La chiusura della rassegna è in programma domenica 27 dicembre con “Un di Mancul” del gruppo teatrale Magazzino dei Teatranti di Pozzuolo del Friuli. Il racconto segue l’ispettore Trumò alle prese con un caso decisamente insolito: un omicidio senza indizi, senza movente e perfino senza cadavere.

La formula scelta resta quella dell’accesso gratuito, senza prenotazione. Per il pubblico che desidera ulteriori informazioni, il riferimento indicato dal Comune è l’Informacittà di Cividale, contattabile al numero 0432 710460 oppure via mail all’indirizzo [email protected].

Per Cividale è anche un modo concreto per ribadire il legame tra programmazione culturale e identità friulana, affidando alla scena teatrale un ruolo di incontro e trasmissione della lingua in uno dei luoghi simbolo della vita cittadina.

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