A Campoformido un recital su memoria e frontiere: appuntamento con Nei Suoni dei Luoghi

Sabato 10 ottobre alla Sala Angelo Geatti la soprano Angela Nisi e la pianista Enrica Ruggiero portano in scena un percorso tra esilio, identità e canto.

A cura di Web Team Web Team
08 ottobre 2026 11:23
A Campoformido un recital su memoria e frontiere: appuntamento con Nei Suoni dei Luoghi -
Condividi

Campoformido torna dentro il percorso di Nei Suoni dei Luoghi con un appuntamento che mette al centro temi particolarmente vicini alla storia del territorio: il confine, la memoria, l’identità. Sabato 10 ottobre 2026, alle 18, la Sala Polifunzionale Angelo Geatti ospiterà il recital “Musica e canto, fra esilio e confini”.

Protagoniste della serata saranno la soprano Angela Nisi e la pianista Enrica Ruggiero, impegnate in un programma costruito come un attraversamento musicale tra radici culturali, lontananza e trasformazione dell’esperienza personale in memoria condivisa. L’accesso sarà gratuito fino al riempimento dei posti disponibili.

La tappa di Campoformido si inserisce nella 28ª edizione del festival internazionale dedicato alla musica e ai territori. Dopo il recente passaggio a Udine con l’omaggio a Fausto Romitelli alla Cavallerizza, il cartellone si sposta dunque in un contesto che dialoga in modo naturale con il tema scelto per il concerto.

L’iniziativa viene proposta con la collaborazione dell’Associazione culturale Amici del Luogo della Firma del Trattato, realtà che aggiunge un ulteriore legame con la dimensione storica e simbolica del comune friulano.

Un programma che attraversa poesia, radici e lontananza

Il recital riunisce pagine di Ildebrando Pizzetti, Ottorino Respighi ed Ennio Porrino, autori diversi ma legati qui da un filo comune. Il nucleo del concerto ruota attorno all’idea di esilio non soltanto come distanza fisica, ma anche come condizione interiore, come frattura con ciò che si è stati e con ciò che si cerca di conservare.

Nella prima parte trovano spazio le composizioni di Pizzetti su testi di Gabriele D’Annunzio e i Tre canti greci. Il percorso accosta parola poetica e suono in una trama che richiama identità e appartenenza tra Otto e Novecento.

Di Respighi saranno proposte le Deità silvane, pagine in cui il richiamo al mondo classico assume il profilo di una visione intima, quasi sospesa, fatta di suggestioni e paesaggi interiori.

Il cuore del recital affidato a Ennio Porrino

Una parte centrale della serata sarà dedicata alle Liriche trobadoriche e ai Tre canti d’esilio di Ennio Porrino, allievo di Respighi. È un repertorio che Angela Nisi ed Enrica Ruggiero conoscono da vicino, tanto da avergli dedicato anche un lavoro discografico.

In queste composizioni il tema del limite, della separazione e della perdita si fa riflessione su memoria e identità. Il concerto punta così a offrire non solo un ascolto musicale, ma anche una chiave di lettura più ampia sull’esperienza umana del distacco.

Il legame con la storia e i prossimi appuntamenti

Nel disegno complessivo del programma compare anche il riferimento alla vicenda di Napoleone e ai suoi anni di confino, prima all’Elba e poi a Sant’Elena. Un richiamo che viene assunto come immagine di caduta, lontananza e costruzione del mito, in dialogo con i temi affrontati dalla musica.

Dopo Campoformido, il festival proseguirà il 23 ottobre 2026 a Palazzo de Grazia, a Gorizia, con il ciclo Insieme / Skupaj. Sono annunciati la pianista Gloria Campaner, il violinista Maj Juriševič e la violoncellista Camilla Patria.

Nei Suoni dei Luoghi è curato dall’Associazione Progetto Musica con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il sostegno di Fondazione Friuli e CrediFriuli, continuando a portare in diverse località del Friuli Venezia Giulia un dialogo costante tra concerti, luoghi e memoria dei territori.

Segui Prima Friuli