Volontari della Protezione civile, il Friuli Venezia Giulia centralizza le visite sanitarie

La Regione prepara una gara unica per gruppi comunali e associazioni convenzionate: meno incombenze per i Comuni, gestione più uniforme sul territorio.

07 ottobre 2026 12:57
Volontari della Protezione civile, il Friuli Venezia Giulia centralizza le visite sanitarie -
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Per i gruppi di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia si profila un cambio pratico destinato a incidere sull’organizzazione quotidiana: la sorveglianza sanitaria dei volontari potrà essere gestita con una procedura regionale unica, senza lasciare ai singoli Comuni l’intero percorso di attivazione del servizio.

La novità è contenuta nelle modifiche introdotte dall’articolo 5 della manovra di assestamento di bilancio ed è stata presentata dall’assessore regionale delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi. L’impostazione scelta dalla Regione è quella di accentrare l’acquisizione dei servizi attraverso una gara su scala regionale.

Un passaggio che cambia il lavoro degli enti locali

Fino a oggi erano le amministrazioni comunali a doversi muovere per individuare il medico competente e predisporre gli adempimenti legati ai controlli previsti per i volontari. Con la nuova impostazione, invece, sarà l’Amministrazione regionale a poter curare direttamente le procedure necessarie per reperire il servizio.

Per i Comuni friulani questo significa un alleggerimento sia sul piano amministrativo sia su quello organizzativo. Una volta conclusa la gara e individuato il soggetto incaricato, gruppi comunali e associazioni convenzionate avranno un riferimento definito con cui programmare visite e verifiche sanitarie.

Chi riguarda la misura

L’intervento interessa i volontari che fanno parte del sistema regionale di Protezione civile, in particolare quelli dei gruppi comunali e delle realtà associative convenzionate. L’obiettivo dichiarato è rendere più lineare un’attività necessaria ma spesso complessa da sostenere per i singoli enti locali.

La scelta si inserisce in un percorso più ampio di semplificazione, pensato per lasciare alle strutture territoriali più spazio sulle attività operative e meno peso sulle pratiche di supporto. In una regione dove il volontariato di Protezione civile ha una presenza capillare, il tema organizzativo ha ricadute dirette sull’efficienza del sistema.

Il ruolo dei volontari nel sistema regionale

Riccardi ha spiegato che l’intenzione è mettere a disposizione uno strumento unico, capace di aiutare Comuni e gruppi a concentrarsi soprattutto sulle esigenze del territorio. La base del sistema regionale, ha ricordato l’assessore, resta infatti la disponibilità dei volontari.

Protezione civile Fvg, gara regionale unica per la sorveglianza sanitaria dei volontari

Il tema arriva mentre in Friuli Venezia Giulia resta alta l’attenzione sul contributo garantito dal volontariato di Protezione civile, emerso anche di recente durante il raduno interregionale ospitato a Gemona del Friuli. È un segnale della centralità che queste donne e questi uomini continuano ad avere nella risposta alle emergenze.

Negli ultimi mesi i volontari del FVG sono stati chiamati a operare anche fuori regione, come nel caso degli interventi a supporto delle attività contro gli incendi in Sicilia e Sardegna. La nuova norma non riguarda il fronte operativo, ma punta a rafforzare un tassello strutturale: quello dei controlli sanitari, essenziale per sostenere nel tempo l’impegno delle squadre sul territorio.

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