Volley, inclusione e scuole: il 19 settembre il Friuli accoglie la Nazionale sorde tra Udine e Talmassons
Doppio appuntamento in regione: al mattino confronto con gli studenti a Udine, nel pomeriggio gara aperta al pubblico al palazzetto di Talmassons.
Una giornata pensata per unire sport, partecipazione e sensibilizzazione attraverserà il Friuli sabato 19 settembre 2026, quando la Nazionale italiana di volley sorde sarà protagonista tra Udine e Talmassons.
L’iniziativa, intitolata “Vol-endo, passione senza barriere. Facciamo insieme il tifo silenzioso”, mette al centro il rapporto con il territorio: prima il dialogo con il mondo della scuola, poi una sfida sportiva aperta alla comunità locale.
A promuovere l’appuntamento sono l’Associazione Salve Comunicazione e l’Associazione Endometriosi, che hanno costruito un programma rivolto a studenti, società sportive e cittadini, con l’obiettivo di far conoscere più da vicino il tema della sordità attraverso il volley.
Il pomeriggio al palazzetto di Talmassons
Il momento più aperto al pubblico sarà quello delle 17 al palazzetto comunale dello sport di Talmassons, dove la selezione azzurra affronterà la Asd Stella Volley di Rivignano, formazione di Categoria C.
L’ingresso sarà libero e gli organizzatori hanno previsto anche un riconoscimento per ciascuna società pallavolistica che sarà presente sugli spalti a sostegno delle squadre.
Dopo la partita non ci sarà soltanto il risultato sportivo. È infatti in programma un ulteriore spazio di confronto con le atlete della Nazionale e con altre sportive del territorio, incentrato su sport femminile, inclusione e salute della donna.
La tappa del mattino nelle scuole di Udine
La giornata comincerà però a Udine, alle 9.30, nella palestra del Marinelli. Qui saranno coinvolti gli studenti di tre istituti superiori cittadini: Marinelli, Malignani e Marinoni.
La prima attività prevista sarà una partita tra una rappresentativa studentesca, composta da ragazze e ragazzi, e la Nazionale. Per avvicinare i giovani all’esperienza vissuta in campo dalle atlete, i partecipanti giocheranno con i tappi alle orecchie.
Al termine del match è previsto un momento di scambio sui temi dell’accessibilità, della pratica sportiva come strumento di incontro e delle barriere comunicative. Sarà presente anche un interprete della lingua dei segni. L’incontro udinese si svolge con il patrocinio del Comune di Udine ed è aperto anche alla stampa.
Il significato dell’iniziativa per il territorio
Il progetto punta a creare un contatto diretto tra realtà sportive, studenti, istituzioni, associazioni e pubblico. A spiegare il senso dell’appuntamento è Sonia Manente, presidente delle due associazioni promotrici, che indica nell’evento un’occasione per far emergere, attraverso lo sport, una maggiore consapevolezza sul tema della sordità.
Per il Friuli si tratta anche della possibilità di ospitare una squadra che rappresenta l’Italia nelle competizioni internazionali, con una presenza che assume quindi un valore non solo simbolico ma anche culturale e sportivo.
Tra i patrocini figurano la Conferenza delle Regioni e delle Province italiane, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e i Comuni di Udine, Talmassons e Pocenia. Tra i sostenitori dell’appuntamento sono indicati anche CDA e Arriva Udine.
Il 19 settembre, tra la palestra del Marinelli e il palazzetto di Talmassons, il volley diventerà così il filo conduttore di una giornata che guarda all’inclusione con un linguaggio concreto, fatto di gioco, ascolto e partecipazione.