Violenze in famiglia avvenute a Zoppola, eseguita in Piemonte la condanna definitiva per un 44enne

L’uomo, già domiciliato nel Pordenonese, è stato rintracciato ad Alba e portato nel carcere di Asti: deve scontare oltre tre anni di pena residua.

15 settembre 2026 18:36
Violenze in famiglia avvenute a Zoppola, eseguita in Piemonte la condanna definitiva per un 44enne -
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La vicenda giudiziaria nata nel Pordenonese si è chiusa con l’esecuzione della pena lontano dal Friuli. Un uomo di 44 anni, cittadino albanese già domiciliato a Zoppola, è stato rintracciato ad Alba e arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione legato a una condanna ormai definitiva.

Il provvedimento riguarda episodi di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali contestati per fatti avvenuti a Zoppola in un arco di tempo compreso tra aprile 2017 e novembre 2021. La pena residua da espiare è di 3 anni, 2 mesi e un giorno.

Il collegamento con il Pordenonese

L’attività di ricerca è partita dai carabinieri del Comando provinciale di Pordenone, in particolare dalla Squadra Catturandi del Nucleo Investigativo, che ha ricostruito gli spostamenti del quarantaquattrenne dopo il suo allontanamento dal territorio friulano.

Gli accertamenti hanno portato in provincia di Cuneo, dove l’uomo si era trasferito e lavorava come terzista in ambito agricolo. Una volta individuato nel centro abitato di Alba, i militari dell’Arma della stazione locale hanno dato esecuzione all’arresto nella mattinata di lunedì 14 settembre 2026.

La sentenza diventata irrevocabile

Alla base dell’arresto c’è un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, Ufficio Esecuzioni Penali. La condanna è divenuta irrevocabile il 15 luglio 2026 dopo la decisione della Corte Suprema di Cassazione.

La pena principale fissata era di 3 anni e 4 mesi di reclusione. Tolti i periodi già scontati in custodia cautelare, tra carcere e domiciliari, il residuo da espiare è stato quantificato in 3 anni, 2 mesi e un giorno.

Le accuse e le conseguenze accessorie

Il procedimento ha accertato la responsabilità dell’uomo per reati continuati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e per lesioni personali. Si tratta dei fatti contestati nel periodo in cui risultava domiciliato nel comune di Zoppola.

Alla reclusione si aggiungono anche misure accessorie: l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni e la sospensione della responsabilità genitoriale per tutta la durata della pena da scontare.

Un precedente legato all’identificazione

Nella ricostruzione fornita dai carabinieri compare anche un episodio precedente relativo alla sua identificazione. In passato, infatti, il 44enne avrebbe fatto ricorso a un altro nome e durante controlli di polizia era stato trovato in possesso di un passaporto albanese intestato a un’altra persona.

Si tratta però di un elemento distinto rispetto al provvedimento eseguito in questi giorni, che riguarda esclusivamente la condanna definitiva maturata per i fatti avvenuti nel Pordenonese.

Completate le formalità successive all’arresto, l’uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Asti, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha emesso l’ordine di carcerazione.

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