Versa dopo l’alluvione, Riccardi rassicura: “Regione vicina alla comunità”

Versa, incontro pubblico dopo l’alluvione: Riccardi annuncia studio sul Judrio e nuovi interventi.

24 febbraio 2026 09:28
Versa dopo l’alluvione, Riccardi rassicura: “Regione vicina alla comunità” -
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ROMANS D’ISONZO (GO) – La Regione ribadisce la propria vicinanza alla comunità di Versa, duramente colpita dal maltempo dello scorso novembre, e annuncia nuovi approfondimenti per mettere in sicurezza il territorio. L’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha partecipato all’assemblea pubblica organizzata nella frazione, confrontandosi con i cittadini colpiti dall’alluvione.

Un evento eccezionale e imprevedibile

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come in poche ore siano caduti 300 millimetri di pioggia, un fenomeno aggravato dal forte vento di scirocco e da un sistema temporalesco autorigenerante rimasto stazionario per oltre dieci ore sulla zona.

L’evento ha provocato l’esondazione del torrente Judrio e allagamenti che in alcuni punti hanno superato un metro e sessanta centimetri.

Secondo i tecnici di Arpa FVG e della Protezione civile FVG, si è trattato di un episodio inedito per il periodo dell’anno, con una ricorrenza stimata – sulla base delle serie storiche disponibili – di una volta ogni tre secoli.

Riccardi ha sottolineato come i modelli previsionali e le attività di tutela possano essere ulteriormente migliorati, ma ha richiamato l’attenzione sul cambiamento climatico, che sta generando fenomeni meteorologici sempre più violenti e localizzati, rendendo necessaria una conoscenza più approfondita del territorio.

Ristori rapidi e interventi straordinari

La Regione ha ricordato di aver agito con tempestività. Il bando per i ristori della Protezione civile FVG, esteso a 24 Comuni, è stato emanato a soli 12 giorni dall’evento, mentre i primi pagamenti sono partiti dopo 32 giorni.

I contributi, cumulabili con gli stanziamenti statali e i rimborsi assicurativi, coprono:

  • i costi per l’autonoma sistemazione delle famiglie evacuate;

  • l’anticipazione delle spese per il ripristino degli edifici privati;

  • i danni alle autovetture distrutte dall’alluvione.

Durante l’emergenza sono stati impiegati oltre mille volontari provenienti da più di 120 Comuni del Friuli Venezia Giulia, con l’utilizzo di 760 mezzi e oltre duemila giornate uomo. La Protezione civile si è occupata dell’accoglienza degli sfollati, del supporto psicologico, della rimozione dei detriti, della pulizia delle aree invase dall’acqua e della distribuzione di oltre 12 mila pasti.

Studio sul bacino del Judrio e nuove opere

È stato inoltre annunciato il completamento di uno studio di impatto idrologico e idraulico sull’intero bacino dello Judrio e dei suoi affluenti, commissionato all’Università di Udine. L’analisi consentirà di individuare nei prossimi mesi le soluzioni più efficaci per la messa in sicurezza dell’area.

Tra gli interventi valutati figurano lo sghiaiamento e la pulizia degli alvei, l’incremento dei sensori lungo i corsi d’acqua, la diaframmatura degli argini a rischio rottura e la realizzazione di vasche di espansione a monte per contenere le piene.

La Protezione civile ha inoltre attivato il numero 0432 926745 per fornire informazioni rapide ai cittadini sui ristori e su ogni istanza legata all’alluvione.

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