Venzone ospita un dialogo tra Friuli e Slovenia su ricostruzione, rischio e vita in montagna

Il 5 ottobre nel municipio una giornata bilingue dedicata alle Alpi Giulie: al centro terremoti, paesaggio, sicurezza degli edifici e comunità alpine.

28 settembre 2026 12:11
Venzone ospita un dialogo tra Friuli e Slovenia su ricostruzione, rischio e vita in montagna -
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Venzone torna a proporsi come luogo simbolico per discutere di montagna e resilienza. Lunedì 5 ottobre 2026 il Palazzo comunale accoglierà una giornata di confronto tra Italia e Slovenia dedicata ai temi dell’abitare nelle aree alpine, della prevenzione e della memoria sismica, con uno sguardo che parte dalle Alpi Giulie e arriva alle scelte future per i territori di confine.

L’incontro porta il titolo “Abitare il Confine – Il paesaggio insegna” ed è promosso da Ater Udine, dalla Riserva della Biosfera transfrontaliera MaB UNESCO Alpi Giulie e dal Comune di Venzone. L’idea è riunire nello stesso spazio amministratori, tecnici, università, parchi e professionisti che lavorano sui temi del territorio e delle comunità montane.

Per il Friuli il contesto è particolarmente significativo: parlare di case, servizi e sicurezza in un centro come Venzone significa inevitabilmente misurarsi con la lezione lasciata dal sisma del 1976 e con il valore che la ricostruzione ha avuto per l’intera regione.

Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre

Un confronto che parte dalle Alpi Giulie

Il programma si aprirà alle 9 con i saluti della presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti e del sindaco Mauro Valent. La prima parte dei lavori, intitolata “Il territorio insegna”, metterà al centro il paesaggio non solo come elemento ambientale, ma anche come chiave per leggere i rischi, la storia dei luoghi e le trasformazioni possibili.

Tra i relatori annunciati figurano Uroš Brežan, direttore del Parco nazionale del Triglav, Anna Micelli, presidente dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie, e il geologo Luca Bincoletto. Il coordinamento sarà affidato a Stefano Santi, direttore dell’Ente parco naturale delle Prealpi Giulie.

Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre

Alla base del convegno c’è una visione precisa: considerare le Alpi Giulie come un sistema condiviso, che supera il semplice limite amministrativo tra i due Paesi. In questo quadro si inserisce anche il ruolo della Riserva della Biosfera MaB UNESCO, indicata come spazio comune dove ambiente, presenza umana e gestione del territorio si intrecciano.

Dal terremoto del Friuli alle sfide di oggi

Uno dei punti più forti dell’iniziativa riguarda il legame tra la storia di Venzone e quella di Bovec. Il percorso di ricostruzione seguito dopo i terremoti diventa così la base per ragionare su questioni molto attuali: tutela del paesaggio, riduzione del rischio, qualità del patrimonio edilizio e nuove politiche per continuare a vivere stabilmente in montagna.

Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre

Secondo Vanessa Colosetti, il tema dell’abitare non può essere ridotto ai soli edifici, perché coinvolge anche la capacità delle comunità di mantenere servizi e prospettive. In questa lettura, Venzone rappresenta un luogo adatto per un confronto che tenga insieme ricostruzione, prevenzione e cooperazione oltreconfine.

Anche Anna Micelli richiama la natura profondamente unitaria delle Alpi Giulie, dove acqua, biodiversità, paesaggio e presenza delle comunità formano una rete continua tra versante italiano e sloveno. Da qui la scelta di costruire un appuntamento che coinvolga insieme il Parco nazionale del Triglav e il Parco delle Prealpi Giulie.

Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre

Sei ore di lavori e formula bilingue

L’iniziativa avrà una durata complessiva di sei ore e unirà il momento convegnistico a un’esperienza sul territorio. Gli interventi si svolgeranno in italiano e sloveno, con supporto alla traduzione per rendere concreto il dialogo tra i due versanti delle Alpi Giulie.

È previsto anche l’accreditamento per la formazione professionale secondo le modalità definite dagli ordini coinvolti. Tra i soggetti indicati a sostegno dell’appuntamento compaiono il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Università degli Studi di Udine, gli Ordini professionali di architetti, agronomi e forestali, geologi e ingegneri, oltre alla Camera di Commercio Pordenone-Udine e ad Ance Friuli Venezia Giulia.

Terremoti e futuro della montagna: a Venzone confronto Italia-Slovenia il 5 ottobre

Per il Friuli si tratta di un’occasione che unisce memoria e prospettiva. L’appuntamento nel municipio di Venzone, fissato per lunedì 5 ottobre a partire dalle 9, punta a riportare al centro una domanda concreta: come far restare vive, sicure e abitate le comunità della montagna nel prossimo futuro.

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