Val Rosandra, escursionista di 82 anni trasferita a Cattinara dopo una caduta sul percorso
L’incidente nella zona di Bottazzo, lungo il Sentiero 1 dell’Amicizia: la donna, turista austriaca, ha riportato un trauma cranico.
Un intervento di soccorso ha interessato nelle ultime ore la Val Rosandra, dove una donna di 82 anni è rimasta ferita durante un’escursione. L’episodio è avvenuto nella zona di Bottazzo, lungo il Sentiero 1 dell’Amicizia, uno dei tratti più frequentati dell’area carsica triestina.
La donna, di nazionalità austriaca, è caduta mentre si trovava sul tracciato e ha riportato un trauma cranico commotivo. Le sue condizioni hanno richiesto l’attivazione dei soccorsi e un successivo trasferimento in ospedale per gli accertamenti e le cure necessarie.
Recupero lungo il tracciato escursionistico
A raggiungerla sono stati i tecnici della stazione di Trieste del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia, arrivati a piedi fino al punto in cui si trovava l’infortunata.
La prima fase dell’intervento si è concentrata sull’assistenza direttamente sul sentiero: la donna è stata valutata, stabilizzata e preparata per il trasporto in sicurezza fuori dalla zona più scomoda da raggiungere con i mezzi.
Dall’area di Bottazzo al punto di consegna ai sanitari
Dopo le cure iniziali, il trasferimento è proseguito fino al Casello Modugno, dove era possibile affidare la paziente al personale sanitario dell’ambulanza.
Da lì l’82enne è stata accompagnata all’ospedale di Cattinara, a Trieste, per il prosieguo dell’assistenza medica. L’operazione si è quindi articolata tra recupero sul percorso naturalistico e consegna ai sanitari per il trasporto in struttura.
Una zona che richiede prudenza
La Val Rosandra è una delle mete più conosciute del Friuli Venezia Giulia per camminatori ed escursionisti, ma proprio la conformazione dei sentieri può rendere complicati gli interventi quando avvengono cadute o malori in punti non immediatamente accessibili.
Nella stessa area di Bottazzo si erano già registrati altri soccorsi in passato, a conferma di quanto l’attenzione debba restare alta anche su itinerari molto battuti. In questo caso il tempestivo intervento ha permesso di assistere la donna e di accompagnarla rapidamente verso le cure ospedaliere.