Vaccini d’autunno in Friuli Venezia Giulia: dal 14 ottobre parte la campagna, focus su anziani e fragili
La Regione avvia la profilassi antinfluenzale 2026/2027 e offre anche il richiamo anti-Covid aggiornato. Fedriga e Riccardi insistono su prevenzione e corretta informazione.
Con l’avvicinarsi della stagione fredda, il Friuli Venezia Giulia riapre il fronte della prevenzione. Da mercoledì 14 ottobre prende infatti avvio la campagna vaccinale antinfluenzale 2026/2027, affiancata dalla possibilità di ricevere anche il vaccino anti-Covid aggiornato alla variante XFG.
La presentazione ufficiale si è tenuta a Trieste, nella sede della Regione, con il presidente Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. Il messaggio scelto dall’amministrazione regionale punta su due linee: aumentare la protezione delle persone più esposte e contenere l’impatto dell’influenza sui servizi sanitari durante i mesi invernali.
Chi può accedere gratuitamente al vaccino
L’offerta senza costi riguarda innanzitutto gli over 60, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, le persone con condizioni cliniche che possono aumentare il rischio di complicanze e i bambini dai sei mesi ai sei anni.
Tra i destinatari rientrano anche gli ospiti delle strutture per lungodegenti e chi vive o assiste persone particolarmente vulnerabili. La platea comprende inoltre operatori sanitari, donatori di sangue, appartenenti alle forze di polizia, Vigili del Fuoco e lavoratori che svolgono attività a contatto con animali.
Per rendere più semplice l’adesione, la campagna coinvolgerà medici di medicina generale, pediatri, farmacisti, specialisti e dipartimenti di prevenzione. La Regione ha inoltre previsto percorsi agevolati per alcune categorie, tra cui personale sanitario, donatori e soggetti fragili.
La Regione insiste sul valore collettivo della prevenzione
Nel corso dell’incontro, Fedriga ha richiamato il peso che la vaccinazione ha non solo sul singolo cittadino ma sull’intera comunità. L’idea ribadita dal presidente è che una maggiore copertura aiuti a proteggere le persone più delicate e, allo stesso tempo, alleggerisca il carico sulle strutture sanitarie.
Quando i casi influenzali crescono, ha osservato il governatore, il sistema deve far fronte a una pressione più alta e questo può rendere più complicata la risposta anche ad altre necessità di cura. Da qui l’invito a considerare la vaccinazione come una scelta personale con effetti che vanno oltre il singolo.
Copertura tra gli anziani: il dato regionale e i margini di crescita
Per la stagione 2025/2026, la copertura antinfluenzale nella popolazione anziana del Friuli Venezia Giulia si è collocata attorno al 55 per cento. Un risultato giudicato positivo, anche alla luce del fatto che negli anni passati la regione ha più volte fatto segnare livelli superiori alla media nazionale.
Allo stesso tempo, dalla Regione arriva la consapevolezza che esista ancora spazio per ampliare l’adesione, soprattutto nelle fasce più esposte alle complicanze. Il target resta quindi quello di alzare ulteriormente la partecipazione nelle categorie considerate prioritarie.
Il nodo della disinformazione sui vaccini
Uno dei passaggi centrali della presentazione ha riguardato il tema delle false informazioni. Fedriga ha richiamato la necessità di contrastare le fake news legate ai vaccini, sottolineando che la tutela della salute passa anche da una comunicazione fondata su dati e valutazioni scientifiche.
Il presidente ha invitato i cittadini a fare riferimento alle competenze mediche e agli organismi scientifici che verificano sicurezza ed efficacia dei vaccini. Sulla stessa linea Riccardi, che ha ricordato come dopo la pandemia sia rimasta una quota di diffidenza, ribadendo però la scelta della Regione di continuare a sostenere con decisione le politiche di prevenzione.
Prevenzione, investimenti e richiamo anti-Covid
L’assessore alla Salute ha anche richiamato il percorso finanziario avviato dall’amministrazione regionale, spiegando che la quota di spesa sanitaria destinata alla prevenzione si sta avvicinando al 5 per cento grazie alle misure inserite nelle manovre di bilancio.
Accanto al vaccino contro l’influenza sarà disponibile anche quello anti-Covid aggiornato alla variante XFG. La raccomandazione riguarda in particolare persone dai 60 anni in su, soggetti fragili, operatori sanitari, donne in gravidanza e ospiti delle strutture di lungodegenza.
Il precedente del virus respiratorio sinciziale
Durante la presentazione è stato citato anche un altro fronte della prevenzione pediatrica, quello relativo al virus respiratorio sinciziale. Fedriga ha ricordato i numeri registrati dopo l’introduzione dell’immunizzazione con anticorpo monoclonale.
Secondo i dati illustrati, i ricoveri dei bambini tra zero e sei mesi sono scesi da 189 nel 2024 a 42 nel 2025, con una riduzione vicina al 78 per cento. L’anticorpo monoclonale viene offerto a neonati e lattanti sotto i sei mesi e ai bambini tra sei e 24 mesi che presentano fattori di rischio, un risultato che la Regione indica come esempio concreto dell’efficacia delle strategie di prevenzione.
Per il Friuli Venezia Giulia, la nuova campagna d’autunno si inserisce quindi in una linea sanitaria che punta a giocare d’anticipo. L’obiettivo dichiarato è arrivare ai mesi più critici con una popolazione più protetta e con un sistema di cura meno esposto alla pressione stagionale.