A Casa Zanussi l’anno dell’Ute parte dalla memoria del terremoto: incontro con Giuseppe Ragogna
Mercoledì 30 settembre nell’Auditorium di Casa Zanussi l’incontro dedicato a “Friuli, 50 anni dal terremoto”.
PORDENONE - L’Università della Terza Età di Pordenone apre ufficialmente il suo 45° anno accademico mercoledì 30 settembre 2026 con una prolusione del giornalista Giuseppe Ragogna dedicata a “Friuli, 50 anni dal terremoto”. L’appuntamento è alle 15.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi e l’ingresso è libero.
Dopo il primo momento conviviale dei giorni scorsi per il nuovo anno dell’Università della Terza Età di Pordenone, l’avvio accademico entra nel vivo con una lezione che richiama una delle ricorrenze più forti per il territorio. Il tema scelto guarda infatti al mezzo secolo trascorso dal 6 maggio 1976, quando il terremoto colpì duramente il Friuli e coinvolse anche molti paesi della provincia di Pordenone.
Ragogna, già vicedirettore del Messaggero Veneto e autore di diversi libri dedicati alla storia economica e sociale del Friuli Venezia Giulia, concentrerà il suo intervento sui cambiamenti che il sisma ha prodotto nel tessuto sociale e produttivo della regione. Accanto al trauma e alla distruzione, la lezione ripercorrerà anche la fase della ricostruzione, portata avanti in pochi anni grazie alla mobilitazione della popolazione.
La prolusione e il programma dell’anno
L’incontro inaugurale si inserisce in un anno accademico che avrà un’attenzione particolare anche per la storia della città e per il patrimonio industriale pordenonese. Tra i temi annunciati c’è infatti il progetto collegato al dossier di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, dedicato alla valorizzazione del patrimonio industriale come bene culturale e alla sua trasformazione in esperienza artistica legata alla comunità.
Da questo percorso nasce anche la produzione teatrale “Luciano Savio e il suo tempo: trama e ordito per la città”, realizzata con la Compagnia di Arti e Mestieri e Polinote. Il debutto è già fissato per 18 aprile 2027 in uno dei capannoni storici delle Industrie Savio di Pordenone.
Sempre sul versante della conoscenza del territorio, l’Ute proporrà un corso sulla storia di Pordenone dalle origini alla fine della seconda guerra mondiale e una serie di incontri con gli amministratori cittadini, dal sindaco agli assessori alla Cultura, all’Urbanistica, alle Politiche Sociali e alle Politiche Ambientali.
I corsi tra memoria, salute, ambiente ed economia
Il terremoto del 1976 tornerà anche in altri appuntamenti del calendario. Ad Azzano Decimo la prolusione sarà affidata al prof. Angelo Floramo con “L’estate indiana del ‘76”, mentre il prof. Walter Tomada terrà il corso “1976: Anatomia di un sisma”.
Nella seconda parte dell’anno accademico è annunciata anche la presenza del prof. Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, con l’incontro “Imparando dalla Repubblica di Venezia: la peste: Questioni di sanità pubblica in tempo di pandemie”. Sul fronte del benessere e della salute sono previsti poi incontri con diversi specialisti.
Tra le lezioni di ottobre è in programma quella del prof. Maurizio Droli su “Andare per boschi e foreste ci fa vivere più a lungo?”, seguita a novembre da un’uscita nelle Valli del Natisone. Con l’Università degli Studi di Udine proseguiranno inoltre gli approfondimenti di economia finanziaria, accompagnati da un laboratorio di alfabetizzazione finanziaria su Superenalotto, gratta e vinci e scommesse sportive per ragionare sulle false aspettative legate al gioco.
Letteratura, musica, visite guidate e laboratori
Il calendario comprenderà anche un corso di storia con la prof. Marina Marmai sul nuovo ordine mondiale, appuntamenti dedicati alla produzione poetica a Pordenone e un ciclo di conferenze musicali inserite nel Festival di Musica Sacra, oltre agli incontri con la grande opera.
Nel programma trovano spazio anche viaggi attraverso le culture di diversi Paesi, concerti, visite guidate a luoghi e mostre d’arte e numerosi laboratori. Un’impostazione che accomuna anche altre realtà regionali dell’educazione permanente, come l’anno accademico 2026-2027 dell’Università della Terza Età di Rivignano Teor-Varmo.
Per l’inaugurazione di mercoledì a Casa Zanussi, intanto, l’indicazione pratica resta semplice: partecipazione aperta a tutti, senza costi, per una lezione che mette al centro uno dei passaggi decisivi della storia del Friuli e della provincia di Pordenone.