Urbanistica in Fvg, Honsell: «Dieci correzioni al ddl 90, ma la prova sarà nei risultati»

Dopo il voto sulla riforma del territorio, il consigliere di Open Sinistra Fvg richiama il nodo centrale: meno consumo di suolo e più recupero delle aree già compromesse.

02 ottobre 2026 17:44
Urbanistica in Fvg, Honsell: «Dieci correzioni al ddl 90, ma la prova sarà nei risultati» -
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La partita sul ddl 90 non si chiude con il voto del Consiglio regionale. Per Furio Honsell, esponente di Open Sinistra Fvg, il passaggio decisivo comincia adesso: capire se la nuova disciplina sul governo del territorio riuscirà davvero a orientare il Friuli Venezia Giulia verso rigenerazione urbana, tutela del suolo e adattamento climatico.

Il consigliere regionale rivendica il lavoro svolto durante l’esame del provvedimento, tra Commissione e Aula, dove il suo gruppo ha visto accogliere complessivamente dieci proposte di modifica. A queste si aggiunge un ordine del giorno dedicato alla ricognizione delle fragilità territoriali legate ai cambiamenti climatici.

Il punto, però, non è soltanto il numero degli interventi approvati. Honsell insiste soprattutto sulla necessità di misurare nel tempo l’impatto concreto della riforma, a partire da due questioni molto presenti anche nel dibattito friulano: il freno al consumo di suolo e la capacità di riportare al centro aree ed edifici già esistenti ma oggi inutilizzati o degradati.

Il controllo sulla legge diventa un tema politico

Tra gli aspetti che Honsell considera più significativi c’è l’inserimento di una clausola valutativa. In sostanza, il Consiglio regionale potrà verificare non solo se la norma verrà applicata, ma anche quali effetti produrrà nel tempo.

La Giunta dovrà quindi presentare relazioni periodiche con dati e valutazioni su diversi fronti: andamento del consumo di suolo, recupero delle superfici già compromesse, interventi di rigenerazione urbana, misure per rispondere agli effetti del cambiamento climatico, sostegno ai Comuni e criticità emerse nell’attuazione.

Per una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove convivono realtà urbane, aree montane e territori esposti a vulnerabilità ambientali differenti, il monitoraggio viene indicato come un passaggio essenziale per capire se la riforma resterà sulla carta o se inciderà davvero sulle scelte locali.

Le modifiche approvate tra Commissione e Aula

Nella fase in Commissione, Open Sinistra Fvg segnala di aver ottenuto l’inserimento del principio di equità territoriale e sociale, il richiamo alle soluzioni basate sulla natura per affrontare l’adattamento climatico, una maggiore attenzione verso il recupero di immobili e aree dismesse, degradate o sottoutilizzate e un rafforzamento del supporto tecnico destinato ai Comuni più piccoli e a quelli montani.

Nel passaggio in Aula, spiega Honsell, gli interventi accolti hanno inciso anche sul rapporto tra pianificazione e quadro normativo già esistente, con un allineamento più netto agli obiettivi europei, nazionali e internazionali. Tra i punti evidenziati ci sono inoltre un orientamento più deciso degli strumenti urbanistici verso il riuso del patrimonio edilizio, criteri più severi per la qualità della città pubblica, misure sulla compensazione ecologica dei suoli e un rafforzamento del sistema di osservazione regionale.

Le perplessità restano aperte

Nonostante il pacchetto di correzioni accolte, Honsell non cambia giudizio di fondo sul testo. Le sue riserve restano legate alla tenuta effettiva degli strumenti previsti dalla legge, soprattutto rispetto al rischio di nuove spinte trasformative considerate non sostenibili.

Secondo il consigliere, la verifica più importante riguarderà la capacità della riforma di favorire davvero il recupero delle aree già compromesse invece di aprire spazio a nuovo consumo di territorio. È su questo terreno, osserva, che si misurerà l’efficacia reale del ddl 90 nei prossimi anni.

Nello stesso quadro si colloca anche l’ordine del giorno approvato sulle vulnerabilità territoriali: l’obiettivo indicato è aggiornare e mettere a sistema le conoscenze disponibili, così da renderle uno strumento utile per le future scelte di pianificazione in Friuli Venezia Giulia.

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