Urbanistica in Friuli Venezia Giulia, il Pd respinge le accuse alla legge del 2007

Diego Moretti interviene sul ddl 90: per il capogruppo dem lo stop ai piani comunali va cercato nella crisi del 2008, non nella normativa regionale.

30 settembre 2026 20:43
Urbanistica in Friuli Venezia Giulia, il Pd respinge le accuse alla legge del 2007 -
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Nel confronto regionale sul futuro delle regole urbanistiche torna al centro un punto politico preciso: per il Partito democratico non è corretto attribuire alla legge regionale del 2007 il rallentamento dei piani comunali in Friuli Venezia Giulia.

A sostenerlo è Diego Moretti, capogruppo dem in Consiglio regionale, che interviene nel dibattito sul disegno di legge 90 e contesta la lettura proposta dalla maggioranza. La sua tesi è netta: il problema non nasce da quella norma, ma dal cambio radicale di scenario arrivato con la crisi economica del 2008.

Il confronto politico sul ddl 90

La presa di posizione arriva mentre in Consiglio si discute la riforma del governo del territorio. Moretti, relatore di minoranza del provvedimento, conferma una valutazione negativa sul testo e collega a questa linea anche i 115 emendamenti depositati dal gruppo Pd.

Secondo il consigliere regionale, una revisione così ampia delle regole urbanistiche avrebbe richiesto un coinvolgimento politico più largo. Nella sua ricostruzione, il percorso seguito finora non avrebbe avuto la stessa profondità di confronto che aveva accompagnato precedenti passaggi legislativi considerati centrali per la pianificazione regionale.

La lettura del Pd sulla legge del 2007

Moretti respinge in particolare l'idea che la legge 5/2007 abbia fermato l'attività urbanistica dei Comuni. Ricorda infatti che, anche dopo la sua entrata in vigore, le amministrazioni locali continuavano ad approvare nuovi strumenti e ad aggiornare quelli esistenti.

Per il capogruppo dem, il vero elemento di rottura è stato l'andamento del mercato edilizio dopo il 2008. In quel contesto, molte previsioni edificatorie già inserite nei piani hanno perso concretezza, rendendo superate scelte pensate in una fase economica completamente diversa.

Da qui l'invito a non sovrapporre due piani distinti: da una parte il giudizio politico e tecnico su una legge regionale, dall'altra gli effetti di una crisi che ha cambiato priorità, domanda e sostenibilità degli interventi sul territorio.

Varianti urbanistiche e rapporti con i Comuni

Nell'intervento di Moretti c'è anche un rilievo operativo che riguarda da vicino gli enti locali del Friuli Venezia Giulia. Il consigliere segnala che alcuni consorzi industriali starebbero già chiedendo ai Comuni intese relative a varianti avviate secondo le norme attualmente vigenti.

A suo giudizio, questo passaggio rischia di anticipare l'impatto della nuova disciplina prima della sua definitiva approvazione. Un'impostazione che, sempre secondo il capogruppo Pd, non sarebbe in linea con il principio di collaborazione e copianificazione che dovrebbe guidare una riforma di questo peso.

La posizione politica, dunque, resta invariata. Pur lasciando aperto il confronto su singole proposte della maggioranza, Moretti fa capire che il giudizio complessivo sul ddl 90 difficilmente cambierà nel corso dell'esame articolo per articolo.

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