Università e città, Pordenone rilancia davanti al ministro Bernini

In municipio il confronto sul rafforzamento del polo universitario: nuovi percorsi, più spazi per gli studenti e un legame più stretto con il tessuto produttivo.

10 ottobre 2026 20:42
Università e città, Pordenone rilancia davanti al ministro Bernini -
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Pordenone prova a giocare una partita che guarda oltre il calendario di Capitale italiana della Cultura 2027 e punta a consolidare il proprio ruolo anche sul terreno della formazione superiore. In municipio, nella giornata di oggi 10 ottobre 2026, l’amministrazione comunale ha presentato al ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini un piano che mira a far crescere il polo universitario cittadino.

Il progetto mette insieme due esigenze considerate centrali per il territorio: ampliare i percorsi di studio disponibili e rendere più solida la capacità della città di ospitare gli studenti. Sullo sfondo c’è un obiettivo preciso, più volte richiamato da Palazzo Ricchieri: offrire ai giovani la possibilità di formarsi in loco e trovare nel Friuli occidentale occasioni concrete per restare.

La strategia illustrata in municipio

Ad accogliere il ministro sono stati il sindaco Alessandro Basso e la giunta comunale. Durante l’incontro è stata esposta una visione che lega crescita universitaria, sviluppo urbano e prospettive occupazionali, in un quadro che per Pordenone viene considerato strategico anche alla luce del lavoro svolto dal Consorzio universitario.

Il piano presentato al ministro insiste su un rafforzamento complessivo del sistema: non soltanto più offerta didattica, ma anche servizi e strutture capaci di sostenere la presenza degli studenti. L’idea è quella di costruire un contesto in cui la formazione accademica dialoghi in modo stabile con le richieste del territorio.

Il nodo occupazione e il rapporto con le imprese

Nel confronto è emerso con forza il tema dell’allineamento tra studi e sbocchi professionali. Il sindaco Basso ha richiamato l’indicazione arrivata da Bernini sulla necessità di tenere sempre al centro l’incontro tra competenze richieste e profili formati, dentro un sistema che comprenda università, percorsi tecnici e ITS Academy.

Per l’amministrazione, questo passaggio è decisivo in una realtà come quella pordenonese, dove la manifattura e l’innovazione industriale continuano ad avere un peso rilevante. L’obiettivo dichiarato è far sì che il polo universitario possa dialogare con le aziende e accompagnare i ragazzi verso professionalità spendibili fin da subito.

Una visita inserita in una giornata dedicata al territorio

L’appuntamento istituzionale è arrivato dopo la tappa alla Cimolai, dove erano presenti anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e la famiglia Cimolai. La visita all’azienda è stata letta come un ulteriore tassello di una giornata costruita attorno al rapporto tra formazione, industria e crescita locale.

Basso ha rivolto un ringraziamento a Ciriani per aver favorito il momento di confronto e ha sottolineato l’attenzione mostrata da Bernini verso Pordenone e verso il Friuli Venezia Giulia. Per il Comune, il dialogo con il ministero rappresenta un passaggio utile per dare concretezza a un percorso che la città considera prioritario.

Studenti, spazi e rigenerazione urbana

Sul contenuto del progetto è intervenuto anche l’assessore all’Istruzione e alle Politiche giovanili Pietro Tropeano, che ha parlato di una condivisione del percorso sia per quanto riguarda l’ampliamento dell’offerta formativa sia per il tema dell’accoglienza studentesca. Un aspetto, quest’ultimo, ritenuto essenziale se si vuole far crescere davvero la presenza universitaria in città.

Nel colloquio è entrato anche il progetto di recupero dell’ex Centro Valle, indicato come una delle operazioni di rigenerazione urbana su cui l’amministrazione intende puntare. Secondo quanto riferito da Tropeano, il ministro avrebbe accolto con favore questa prospettiva, collegata a una visione più ampia di spazi e servizi dedicati ai giovani.

All’incontro ha preso parte pure l’assessore Lidia Diomede, che ha espresso soddisfazione per il sostegno ai percorsi di riqualificazione urbana rivolti alle nuove generazioni. Da parte del Comune è stato infine rivolto a Bernini l’invito a tornare a Pordenone per visitare le sedi universitarie e approfondire da vicino i progetti di alta formazione su cui la città vuole costruire una parte del proprio futuro.

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