Unione civile Basso-Bazzo, la replica politica arriva da Forza Nuova FVG

Dopo la cerimonia dei due amministratori friulani, il movimento guidato in regione da Gloria Callarelli contesta pubblicamente significato e visibilità dell’evento.

29 giugno 2026 19:11
Unione civile Basso-Bazzo, la replica politica arriva da Forza Nuova FVG -
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La cerimonia che ha unito civilmente Alessandro Basso e Loris Bazzo continua a produrre effetti nel confronto politico friulano. Nelle ultime ore a intervenire è stata Forza Nuova FVG, che ha diffuso una presa di posizione molto severa firmata dalla responsabile regionale Gloria Callarelli.

Il passaggio da vicenda personale a tema pubblico era già evidente nei giorni successivi all’evento. Con questa nuova nota, però, il tono dello scontro si alza ulteriormente e riporta al centro del dibattito regionale il tema delle unioni civili, del loro significato simbolico e della loro esposizione nello spazio pubblico.

La nota del movimento riapre il confronto

Nel documento, Forza Nuova FVG esprime una contrarietà esplicita all’unione tra persone dello stesso sesso e ribadisce come riferimento politico la difesa di quella che definisce famiglia naturale. La critica non si limita alla scelta compiuta dai due amministratori, ma investe anche il modo in cui la cerimonia è stata resa visibile.

Tra i punti centrali della contestazione c’è anche il rifiuto di assimilare l’unione civile al matrimonio nella sua accezione tradizionale. Il movimento considera quindi improprio quel richiamo lessicale e lo collega a una lettura culturale e politica che respinge apertamente.

Critiche sulla dimensione pubblica dell’evento

Uno degli aspetti più marcati del comunicato riguarda proprio la risonanza mediatica della vicenda. Secondo Forza Nuova, la diffusione pubblica della cerimonia avrebbe assunto un valore che va oltre la sfera privata, trasformandosi in un messaggio da contrastare sul piano sociale.

La nota firmata da Callarelli utilizza espressioni dure anche quando affronta il tema educativo e quello dei modelli familiari. Nello stesso testo compare inoltre una posizione di netta chiusura rispetto alla genitorialità al di fuori dell’unione tra uomo e donna.

In Friuli il caso resta al centro della discussione

La vicenda Basso-Bazzo, già molto commentata in ambito regionale, si conferma così un punto di frizione nel confronto sui diritti civili e sul ruolo pubblico di figure istituzionali. Per una parte dell’opinione pubblica si tratta di una scelta personale da riconoscere pienamente; per altri, come emerge da questa presa di posizione, l’evento assume un significato politico da contestare.

Il caso continua quindi a dividere anche in Friuli, dove il dibattito sulle unioni civili torna a intrecciarsi con identità politica, rappresentazione pubblica e linguaggio usato per raccontare queste scelte. La nota di Forza Nuova FVG si inserisce proprio in questo clima e lascia prevedere nuove reazioni nei prossimi giorni.

Al di là dei toni del comunicato, resta il dato politico: l’unione civile tra i due amministratori ha ormai superato i confini della cronaca privata ed è diventata uno dei temi più discussi nel panorama regionale di queste settimane.

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