Un Cartizze Brut per le feste: la proposta di GABE Tenute tra regalo e brindisi di fine anno
Alabastro, etichetta di GABE Tenute, punta sulle uve Glera raccolte a mano e su un profilo elegante pensato per aperitivi, pesce e dolci delicati.
Tra le bottiglie pensate per accompagnare i brindisi delle festività, c’è anche Alabastro, il Valdobbiadene Prosecco Superiore di Cartizze DOCG Brut firmato GABE Tenute. La proposta guarda al periodo natalizio 2026 con un’etichetta che unisce impostazione elegante, forte richiamo territoriale e una presentazione studiata anche per chi cerca un dono enologico di fascia curata.
Per i lettori friulani, si tratta di una segnalazione che intercetta una delle denominazioni più riconoscibili del vicino Veneto e che trova spazio sulle tavole delle feste per la sua versatilità, dall’aperitivo ai piatti di mare fino alla chiusura del pranzo con dessert non troppo strutturati.
Una bottiglia pensata per la convivialità delle feste
Il profilo di Alabastro è quello di uno spumante che punta su equilibrio e riconoscibilità. Servito alla temperatura consigliata di 7-8 gradi, è indicato per i momenti conviviali tipici di dicembre e per i brindisi che accompagnano il passaggio verso il nuovo anno.
La cantina lo presenta infatti come una scelta adatta sia al consumo in tavola sia come idea regalo. Anche la confezione in cartone contribuisce a questa impostazione, completando una proposta orientata a un pubblico che cerca cura formale oltre alla qualità del contenuto.
Da dove nasce Alabastro
L’etichetta prende forma nell’area del Cartizze, all’interno delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, territorio riconosciuto dall’UNESCO. Le uve utilizzate sono Glera e la vendemmia viene effettuata manualmente verso la fine di settembre.
A incidere sul carattere del vino sono anche le specificità dell’ambiente di produzione: suoli sottili con presenza di argille, arenarie e morene, insieme a una favorevole esposizione verso sud. Elementi che contribuiscono alla definizione della fisionomia del prodotto e del suo stile.
Anche il nome richiama questa idea di legame tra materia e territorio. Alabastro evoca infatti una pietra associata da secoli alla lavorazione artistica e alle sue tonalità chiare, accostate in questo caso alle sfumature dell’argilla presenti nei terreni dell’area di origine.
Com’è nel calice
Alla vista si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da riflessi verdi, mentre la spuma è accompagnata da una grana fine e continua. Sul piano aromatico emergono richiami floreali, con acacia e glicine, insieme a note di frutta come pera Abate, mela Golden e albicocca.
In bocca l’impostazione resta coerente con il naso: morbidezza ben percepibile, buona freschezza e una progressione che punta più sulla finezza che sull’opulenza. La persistenza finale accompagna il sorso senza appesantirlo, caratteristica che ne favorisce l’impiego in abbinamento durante più momenti del pasto.
Abbinamenti, progetto aziendale e prezzo
Per quanto riguarda la tavola, Alabastro può affiancare antipasti, portate a base di pesce e preparazioni di mare, ma si presta anche ad accompagnare proposte dolci dal profilo delicato. Una flessibilità che lo rende adatto ai menù delle feste, spesso costruiti su più registri.
La bottiglia nasce all’interno del progetto GABE Tenute, realtà di proprietà di Gabriella Benedetta Vettoretti fondata nel 2024 nel territorio del Conegliano Valdobbiadene. L’idea alla base della cantina è lavorare sulle potenzialità espressive della Glera con un approccio contemporaneo, mantenendo al centro identità del luogo e precisione stilistica.
Alabastro è indicato come disponibile in enoteca e sull’e-shop Gabe Wine al prezzo di 23 euro, valore aggiornato a ottobre 2026. Nel panorama delle etichette dedicate ai brindisi di stagione, si propone dunque come una scelta che punta su riconoscibilità della denominazione, eleganza del sorso e vocazione regalo.