UdinJump, palazzetto in festa con Tamberi e le stelle del salto in alto: tutti i risultati

UdinJump Development accende Udine: Tamberi testimonial, grandi campioni in pedana e oltre 700 spettatori al PalaBernes.

05 febbraio 2026 09:39
UdinJump, palazzetto in festa con Tamberi e le stelle del salto in alto: tutti i risultati -
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UDINE - Non appena è entrato al PalaBernes il pubblico l’ha accolto con una ovazione. Udine ha abbracciato Gianmarco Tamberi, testimonial dell’ottava edizione di UdinJump Development. Il campione olimpico di Tokyo 2021, primatista italiano all’aperto e al coperto, è stato una delle stelle del meeting di salto in alto, ideato dal compianto Alessandro Talotti. “Gimbo”, che non ha saltato (la stagione indoor non è nei suoi piani) ha accolto con grande piacere le richieste di autografo, concedendosi anche ai selfie di tanti tifosi friulani giunti a Paderno apposta per lui.

La presenza del campione marchigiano ha illuminato una gara emozionante sia tra gli uomini, sia tra le donne. A vincere la sfida maschile è stato l’italiano Eugenio Meloni (Carabinieri), che ha dedicato la vittoria a “JJ” Talotti (da cui è stato premiato). Arrivato a pari merito con il bulgaro campione in carica Tihomir Ivanov alla misura vincente di 2,16 e dopo gli errori a 2,20, si è dovuto ricorrere agli spareggi per stabilire il primo classificato: l’azzurro ha superato l’asticella a quota 2,18, battendo il rivale (la misura, come da prassi in questo caso, non viene registrata). Al terzo si è posizionato il saltatore statunitense Elijah Kosiba con 2,16. Al quarto e al quinto posto Thiago Moura (Bresile) e Donald Thomas (Bahamas), entrambi con 2,16. A determinare i piazzamenti, vista l’identica quota saltata dagli atleti, il numero di errori alle prove precedenti.

La prova femminile ha visto invece imporsi la specialista statunitense Charity Hufnagel: di 1,92 la misura vincente, stabilita dopo una serie senza errori a 1,82, 1,86, 1,89 e, appunto, 1,92. Alle sue spalle ha chiuso la campionessa europea under 20 in carica Lilianna Batori. L’ungherese è salita anche lei a 1,92 (personale stagionale), commettendo a differenza della rivale un errore alla misura vincente. In terza piazza la svedese Louise Ekman (1,89). Quarta Saana Barnes (Stati Uniti) con 1,86, quinta l’azzurra Idea Pieroni (1,82).

A bordo pedana, oltre a Tamberi, tanti altri atleti che hanno fatto la storia del salto in alto: il primatista mondiale con 2,45 e campione olimpico di Barcellona 1992 Javier Sotomayor, il campione olimpico di Atene 2004 Stefan Holm, gli ex primatisti italiani Enzo Del Forno, Massimo Di Giorgio, Luca Toso e Marcello Benvenuti. Tra gli ex azzurri e grandi amici di “JJ” i fratelli Ciotti, Nicola e Giulio.

La classifica maschile.1) Meloni (Italia) 2,16; 2) Ivanov (Bulgaria) 2,16; 3) Kosiba (Stati Uniti) 2,16; 4) Moura (Brasile) 2,16; 5) Thomas (Bahamas) 2,16; 6) Celebrin (Italia) 2,11; 6) Luskvyy (Ucraina) 2,11; 8) Holm (Svezia) 2,11; 8) Strasser (Austria) 2,11; 10) Pasquier (Francia) 2,11; 11) Dal Zilio (Italia) 1,97.

La classifica femminile. 1) Hufnagel (Stati Uniti) 1,92; 2) Batori (Ungheria) 1,92; 3) Ekman (Svezia) 1,89; 4) Barnes (Stati Uniti) 1,89; 5) Pieroni (Italia) 1,82; 6) Alonso (Spagna) 1,82; 7) De Marchi (Italia) 1,76; 8) Bonet (Spagna) 1,76; 9) Tuuri (Finlandia) 1,70.

Una grande festa di sport ma anche di partecipazione e di comunità ha fatto da cornice alla ottava edizione di UdinJump, che questo pomeriggio ha animato il palaindoor Ovidio Bernes di Paderno in ricordo di Alessandro Talotti, che per primo si inventò una competizione dedicata al solo salto in alto.

Circa 700 appassionati si sono accomodati sugli spalti dell’impianto udinese, per applaudire i campioni di UdinJump.

Fuori dalla pedana, acclamato poi di tutti è stato il campione olimpico Gianmarco Tamberi che si è offerto al pubblico con la sua consueta simpatia e disponibilità.

Insieme a lui foto e autografi anche per Javier Sotomayor. Il campione cubano, tuttora detentore del primato mondiale con 2.45 è ormai un aficionado della gara udinese. A seguire il figlio Melwin Lycke anche Stefan Holm, olimpionico svedese.

La competizione è terminata ben oltre le 19 orario previsto per le premiazioni e ha visto vincere la categoria maschile da Eugenio Meloni e quella femminile dalla statunitense Charity Hufnagel.

Alla festa di pubblico e partecipanti ha contribuito la grande organizzazione di UdinJump Development, con il supporto dell’Atletica Malignani Libertas Udine.

A sottolineare la capacità di Udine di ospitare eventi di grande livello è stato il vice sindaco Alessandro Venanzi:”Udine si conferma come grande palcoscenico di eventi internazionali grazie alle capacità organizzative e la qualità delle nostre infrastrutture. Ospitare i grandi nomi dell’atletica mondiale ci rende orgogliosi, grazie ad un evento unico sul panorama nazionale,  voluto dal nostro Alessandro Talotti, che ormai è un appuntamento fisso del calendario invernale di questa meravigliosa disciplina. Queste e altre competizioni sportive di alto livello che abbiamo ospitato e continueremo ad ospitare portano Udine al centro della scena”.

L’Asssessora allo sport Chiara Dazzan, che ha premiato gli atleti e le atlete insieme al vice sindaco, mette l’accento sulla qualità dell’evento e dei quasi mille spettatori: ”La nostra amministrazione sostiene e condivide lo spirito di eventi che coniugano qualità, divertimento e coinvolgimento dei nostri bambini e ragazzi, con le loro famiglie. Un evento unico inventato da Alessandro Talotti, uno dei grandi campioni che questo territorio è stato capace di crescere coinvolgendo tutto il territorio e le associazioni sportive. Spero che tanti tra i bambini presenti oggi sognino e si allenino per imitare gli atleti visti oggi che, come Alessandro, hanno sognato e magari vissuto l’olimpiade”.

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