Udinese in cerca di riscatto a Genova
L’Udinese riparte da Genova, dopo due sconfitte consecutive e sempre priva del talento di Florian Thauvin, la squadra di Runjaic va in cerca di punti in casa di un Genoa reduce dalla sconfitta di misura contro la Juventus. Con Vieira in panchina i rossoblù hanno ritrovato equilibrio tattico e continuità di risultati, un avversario certamente non semplice da affrontare per i bianconeri, forse uno degli avversari peggiori che possa capitare in questo momento anche se i 35 punti in classifica permettono al Genoa di affrontare le prossime gare con una discreta tranquillità.
Udinese ancora senza Thauvin
L’Udinese si presenterà in Liguria quindi ancora priva del suo capitano e neanche Davis sarà della partita anche se ormai la sua assenza non fa quasi più notizia.
Momento critico per l’Udinese
E’ un momento particolare in casa Udinese, la sconfitta in casa dell’Inter era preventivabile ma la sensazione è che la squadra di Runjaic si sia svegliata a San Siro troppo tardi, anche se solo le prodezze del portiere nerazzurro Sommer hanno permesso all’Inter di portare a casa il bottino pieno.
Alternative a Thauvin: Bravo e Pafundi
L’Udinese se vuole chiudere al meglio questa stagione in ogni caso già positiva dovrà mostrarsi concentrata e sul pezzo già dal primo minuto, altrimenti il rischio è quello di compromettere l’andamento della gara e ritrovarsi sempre a dover recuperare il risultato. Le sconfitte contro Verona e Inter ci hanno detto che l’Udinese senza Thauvin è un’altra squadra, però una soluzione in questo senso va trovata anche perché non si può essere dipendenti da un solo giocatore, nemmeno dal più forte della rosa.
Le alternative in questo momento si chiamano Iker Bravo e Pafundi. Il primo, nelle circostanze in cui è stato chiamato in causa ha avuto un rendimento altalenante mentre il secondo non ha ancora avuto modo di dimostrare di meritare una chance da titolare.
Il mistero Pafundi
A San Siro Pafundi è entrato subito in partita, è un ragazzo che ha talento, il ct Mancini ai tempi in cui allenava la Nazionale aveva detto di lui: “Prima Pafundi, poi tutti gli altri” ed è oggettivamente inspiegabile il fatto che il talento di questo ragazzo non sia ancora esploso anche se ha solo 19 anni, il tempo non gli manca.
Tutti parlano bene di Pafundi ma poi alla fine per un motivo o per un altro non lo schierano titolare, perché? E’ una domanda che in molti si saranno posti, anche nella sua esperienza al Losanna Pafundi non ha incantato e non è riuscito a esprimersi al meglio ritornando poi alla base.
Pafundi, la carta da giocare per l’Udinese?
In questo momento Runjaic dovrebbe dargli una possibilità da titolare? Pafundi potrebbe rappresentare una pedina importante per rilanciare l’Udinese priva della stella Thauvin? La classifica ti permette anche di provare qualcosa di diverso, l’Udinese del primo tempo di San Siro con Ekkelenkamp seconda punta speriamo di non rivederla più, ma di rivedere quella squadra grintosa, coraggiosa e con grande voglia di stupire che a tratti abbiamo ammirato in questa stagione.