Udinese, il marchio del Friuli resta in vetrina: dalla Regione 1,2 milioni l’anno fino al 2029

Nel panorama delle sponsorizzazioni sportive del Nordest pesa soprattutto l’accordo tra PromoTurismoFVG e club bianconero, esteso anche oltre la prima squadra.

19 ottobre 2026 12:40
Udinese, il marchio del Friuli resta in vetrina: dalla Regione 1,2 milioni l’anno fino al 2029 -
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Nel mosaico degli sponsor che accompagneranno la stagione sportiva 2026-27 nel Nordest, il capitolo che riguarda più da vicino il Friuli ha un valore preciso: 1,2 milioni di euro all’anno. È la quota destinata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso PromoTurismoFVG, alla presenza del brand "Io sono Friuli Venezia Giulia" sulle divise dell’Udinese.

Per il territorio friulano si tratta dell’investimento più rilevante tra quelli emersi in vista del nuovo anno agonistico tra calcio, basket e volley, con un’operazione che lega promozione turistica e visibilità sportiva in modo strutturato e già programmato per più stagioni.

Il peso dell’intesa tra Regione e club bianconero

La collaborazione tra l’Udinese e PromoTurismoFVG è iniziata nel 2023-24 ed è stata poi allungata di tre anni con l’annuncio arrivato il 13 marzo scorso. Alla presentazione erano intervenuti il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il direttore generale del club Franco Collavino e il patron Gianpaolo Pozzo.

L’accordo non riguarda soltanto la maglia della prima squadra. Il marchio istituzionale compare infatti anche sulle divise del settore giovanile, sul pullman societario e in diversi spazi all’interno del Bluenergy Stadium. La durata prevista porta il progetto fino alla stagione 2028-29.

Secondo i dati diffusi dal club per l’ultima annata, l’esposizione televisiva collegata a questa partnership ha raggiunto 45 ore, mentre i contenuti social hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni, con un valore media stimato attorno ai 6 milioni di euro.

Non solo maglia: il progetto passa anche dallo stadio

La sponsorizzazione si inserisce in una strategia più ampia di promozione del territorio. Un passaggio simbolico si è visto il 19 settembre, in occasione di Udinese-Cagliari, quando l’iniziativa Play for Sustainability, sostenuta dall’amministrazione regionale, ha accompagnato oltre 400 persone in bicicletta fino allo stadio.

Nella stessa giornata, i maxischermi del Bluenergy Stadium hanno mostrato in tempo reale i consumi energetici dell’impianto, collegando così la partita a un messaggio pubblico su sostenibilità e mobilità.

Gli altri partner già confermati per le prossime stagioni

Nel quadro commerciale dell’Udinese restano definiti anche altri tasselli. Sulla manica sinistra continua la presenza di bet365 Scores, con scadenza fissata al 2028. Anche SisalClub rientra tra i marchi associati alla squadra e risulta legato all’orizzonte 2028-29.

Proprio il nome SisalClub richiama una questione normativa che negli ultimi anni ha inciso sul calcio italiano. Pur essendo collegato all’universo Sisal, il portale è distinto dall’attività di raccolta scommesse: propone contenuti informativi e di intrattenimento, senza quote né offerte per l’apertura di conti di gioco.

La distinzione nasce anche dagli orientamenti adottati nel 2019 dall’Agcom sui portali separati dai bookmaker. È questa impostazione ad aver consentito la presenza del marchio sulle divise in Italia, mentre in altri Paesi il quadro è diverso. Un caso recente è quello dell’Inter al Bernabéu, scesa in campo senza sponsor sul petto per effetto delle regole spagnole.

Dal basket al volley, nel Nordest comandano i marchi del territorio

Guardando oltre Udine, il panorama sportivo del Nordest conferma una tendenza chiara: molte squadre di vertice portano nel nome aziende radicate nell’area. Nel basket di Serie A, iniziato il 27 settembre 2026, sei club su sedici appartengono a questa fascia geografica e quasi tutti mostrano un legame diretto con un’impresa locale.

Tra questi c’è anche l’Old Wild West Udine, marchio nato proprio in città nel 2002 all’interno del gruppo Cigierre. Accanto ai friulani ci sono Umana Reyer Venezia, Nutribullet Treviso, Tezenis Verona, Dolomiti Energia Trentino e Pallacanestro Trieste, che invece mantiene la sola denominazione societaria. Il campionato ha inoltre un title sponsor nazionale: Serie A SisalClub, accordo sottoscritto per tre stagioni.

Anche nella pallavolo il radicamento territoriale resta fortissimo. Conegliano continua a presentarsi come Prosecco DOC A. Carraro Imoco, mentre a Trento il riferimento è ancora Itas. Segnali di un modello in cui sport di alto livello e identità economica locale continuano a viaggiare insieme.

Un mercato in crescita, con scadenze già tracciate

Il contesto generale aiuta a capire perché questi accordi abbiano assunto un peso sempre più strategico. Secondo la ricerca StageUp-Nielsen, nel 2026 il mercato italiano della sponsorizzazione vale 1,673 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. La parte sportiva incide per 1,127 miliardi.

Dentro questo scenario, il calcio di Serie A assorbe la quota principale, pari a 542 milioni. Per il Friuli, però, il dato che conta di più è la continuità di una presenza istituzionale sulla maglia dell’Udinese che va oltre la singola stagione e punta a tenere il nome della regione stabilmente al centro della scena nazionale.

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