Udine, violenza in tribunale dopo il verdetto: ex compagno arrestato, la Procura valuta il tentato omicidio
L’episodio nel palazzo di giustizia subito dopo la condanna per lesioni. La donna è stata medicata in ospedale, fermato un 40enne dell’Esercito.
Nel palazzo di giustizia di Udine, pochi istanti dopo la conclusione di un processo per lesioni, si è consumato un nuovo grave episodio di violenza ai danni della stessa donna coinvolta nel procedimento. Un uomo di 40 anni, Agostino Di Novo, militare dell’Esercito, è stato fermato e arrestato in aula. La Procura ha aperto un nuovo fascicolo con l’ipotesi di tentato omicidio.
La vicenda si è verificata giovedì 10 settembre, subito dopo la lettura della sentenza relativa ai fatti precedenti. In quel processo all’imputato era stata inflitta una condanna a sei mesi di reclusione, con pena sospesa. Da lì, secondo quanto ricostruito, la situazione è precipitata nel giro di pochi secondi.
Il momento dell’aggressione dentro l’aula
La donna si trovava nella parte opposta rispetto al banco dell’imputato quando il giudice aveva appena terminato di leggere il dispositivo. A quel punto l’uomo si sarebbe mosso rapidamente verso di lei, colpendola più volte con un oggetto appuntito indicato nelle ricostruzioni come un frammento di plastica.
Chi era presente ha cercato di fermarlo immediatamente. Anche dopo essere stato contenuto, il quarantenne avrebbe continuato a urlare contro l’ex compagna. L’arresto è scattato sul posto, nello stesso tribunale dove si era appena chiuso il procedimento per le precedenti accuse di lesioni.
La fuga della donna e l’intervento in tribunale
Per sottrarsi ai colpi, la vittima ha trovato riparo nella camera di consiglio. Ad aiutarla è stata anche una lavoratrice addetta all’audio dell’aula, che l’ha accompagnata all’interno del locale e ha contribuito a chiudere la porta, così da impedirgli di raggiungerla ancora.
Decisivo, secondo la ricostruzione disponibile, l’intervento di due persone presenti nel palazzo di giustizia: un carabiniere e un poliziotto che si trovava lì per un altro procedimento. Sono stati loro a bloccare l’uomo e a interrompere l’aggressione.
La donna è poi stata affidata alle cure sanitarie e trasferita al pronto soccorso. Le ferite riportate hanno interessato il collo e una gamba. Al momento non risultano aggiornamenti verificati sulla prognosi né sull’evoluzione delle sue condizioni cliniche.
Due procedimenti distinti
Il punto centrale, sul piano giudiziario, è che i due capitoli restano separati. La condanna a sei mesi con sospensione della pena riguarda il processo appena concluso per fatti precedenti. L’episodio avvenuto subito dopo in aula apre invece un nuovo fronte, molto più pesante sotto il profilo delle contestazioni.
Per questa seconda vicenda, la Procura di Udine procede con l’ipotesi di tentato omicidio. L’udienza di convalida dell’arresto era indicata per sabato 12 settembre, ma al momento della stesura non risultano ancora elementi verificati sull’esito né su eventuali misure cautelari disposte.
Resta quindi da chiarire il quadro completo sia sul versante sanitario sia su quello processuale. Quanto accaduto nel tribunale di Udine aggiunge un passaggio gravissimo a una vicenda che era già approdata davanti a un giudice per precedenti violenze contestate nei confronti della stessa donna.