Udine, l’Università intitola una sala al professor Paolo Pecorari | GALLERY
All’Università di Udine intitolata una sala a Paolo Pecorari, professore emerito e cofondatore della Facoltà di Scienze economiche.
UDINE – All’Università di Udine la sala riunioni del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche è stata intitolata a Paolo Pecorari, professore emerito di Storia economica e co-fondatore, 40 anni fa, dell’allora Facoltà di Scienze economiche e bancarie. Di famiglia originaria di Chiopris Viscone, Pecorari, scomparso nel settembre 2022, approdò all’Ateneo udinese nel 1987. Dopo l’adolescenza in Friuli perfezionò gli studi e iniziò carriera accademica a Padova. Tra i suoi lavori spiccano le ricerche sull’economia regionale, sulla dottrina sociale cristiana, sul credito e su Luigi Luzzatti e Giuseppe Toniolo.
Alla cerimonia di intitolazione e di scoprimento della targa sono intervenuti, fra gli altri: il direttore del dipartimento, Paolo Vidoni; il rettore, Angelo Montanari; il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni; il primo allievo di Pecorari, Andrea Cafarelli, professore di storia economica dell’Ateneo friulano, e il direttore dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea, Gaetano Sabatini.
Colleghi e allievi ne hanno poi rievocato la figura e l’opera. Sono intervenuti, fra gli altri, oltre alla sorella, Annalisa Pecorari, il professor Francesco Dandolo dell’Università “Federico II” di Napoli, e i colleghi professori dell’Ateneo friulano: Cristiana Compagno, Roberto Pinton, Flavio Pressacco, Gian Nereo Mazzocco, Marina Brollo, Giulio Codognato e Mario Robiony.
«L’intitolazione di questa sala a Paolo Pecorari non è solo un atto di doveroso omaggio alla memoria di un illustre studioso – ha spiegato il rettore Montanari –, ma un segno tangibile dell'eredità intellettuale che egli lascia al nostro Ateneo. Il suo contributo scientifico, testimoniato da centinaia di pubblicazioni e da una carriera accademica di altissimo profilo, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per la storia economica. Figure come la sua sono fari per i nostri giovani ricercatori: il suo rigore metodologico, unito a una profonda umanità e a una costante apertura verso la modernità, incarna l’esempio perfetto di come la ricerca debba essere condotta, con dedizione e lungimiranza» ha sottolineato infine il rettore.
«Esprimo la più profonda gratitudine al Dipartimento di Scienze economiche e statistiche per aver promosso l’intitolazione di questa sala – ha detto il professor Cafarelli –, un gesto che onora la memoria di Paolo Pecorari e riconosce l’impatto duraturo del suo magistero. Ho avuto la fortuna e il privilegio di esserne allievo: egli è stato non solo un riferimento scientifico d'eccellenza, ma un mentore capace di trasmettere rigore metodologico, onestà intellettuale e una rara generosità nel condividere il sapere. Il suo impegno accademico trovava la massima espressione nell'attività didattica: le sue lezioni erano momenti di altissima formazione di cui tutti i suoi allievi conservano viva memoria. Pecorari aveva la capacità di coniugare profondità d’analisi con una straordinaria efficacia comunicativa, che rendeva vicina la complessità della storia economica» ha concluso Cafarelli.
«Paolo Pecorari – secondo il direttore del dipartimento, Paolo Vidoni – è stata una figura fondamentale per la nascita e lo sviluppo del nostro polo economico. Il suo impegno istituzionale è stato instancabile, sia come direttore del Dipartimento di Finanza dell’impresa e dei mercati finanziari, sia come membro del Senato accademico, ruoli ricoperti con una serietà, equilibrio e una competenza esemplari. La crescita qualitativa e numerica dei nostri corsi di studio deve molto alla sua visione e alla sua capacità di strutturare percorsi accademici solidi e autorevoli. Dedicargli questo spazio significa riconoscere il valore di un uomo che ha speso la sua vita per l'istituzione, lasciando un'impronta indelebile nella storia della nostra comunità scientifica».
Paolo Pecorari, fino alla quiescenza nel 2012, ha insegnato Storia economica, Storia della finanza e della banca e Storia del pensiero economico. Nato a Bari 1943 trascorse l’adolescenza in Friuli perché la famiglia era originaria di Chiopris Viscone. Nel 1969 si laureò con lode all’Università di Padova dove iniziò la carriera accademica poi proseguita a Trento e quindi a Udine nel 1987. Professore ordinario nel 1989, contribuì allo sviluppo della Facoltà di Scienze economiche e bancarie e, a più riprese, diresse l’allora Dipartimento di Finanza dell’impresa e dei mercati finanziari. Fece anche parte del Senato accademico.
Fu socio: dell’Istituto veneto di scienze lettere ed arti, dell’Accademia galileiana, della Deputazione di Storia patria per le Venezie e di quella per il Friuli, dell’Istituto per il Risorgimento italiano, dell’Istituto Pio Paschini e dell’Accademia di scienze lettere e arti di Udine e dell’Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza. Autore di oltre 150 pubblicazioni, oltre alla Biblioteca Luzzattiana, fondò e diresse la collana «Storia, economia e società in Friuli». Fece parte del Comitato di direzione della rivista «Storia economica» e dell’Internationale Advisory Board del «Journal of European Economic History».
L’incontro rientrava nella attività previste per il 40esimo anniversario del Dipartimento di Scienze economiche e statistiche, erede della Facoltà di Scienze economiche e bancarie dell’Ateneo.