Udine, tesoro rubato nascosto in un box del centro: recuperati gioielli e attrezzi per entrare nelle case

Dopo il fermo di due uomini, i Carabinieri hanno rintracciato un garage con preziosi per circa 90mila euro e dispositivi usati per aprire serrature.

14 ottobre 2026 11:07
Udine, tesoro rubato nascosto in un box del centro: recuperati gioielli e attrezzi per entrare nelle case -
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Un box in pieno centro a Udine custodiva preziosi, argenteria e strumenti ritenuti utili per i furti nelle abitazioni. La scoperta dei Carabinieri arriva al termine di un approfondimento partito dall'arresto di due uomini, un 36enne e un 34enne georgiani domiciliati nel capoluogo friulano.

Nel garage i militari hanno recuperato monili in oro valutati intorno agli 80mila euro e oggetti in argento per altri 10mila. Accanto alla refurtiva c'erano anche apparecchiature e utensili che, secondo quanto emerso, sarebbero stati impiegati per introdursi negli appartamenti senza lasciare segni evidenti.

Il deposito scoperto dopo gli arresti

L'indagine si è sviluppata dopo il fermo dei due uomini per tentato furto in abitazione in concorso. A indirizzare i controlli è stato il mazzo di chiavi che avevano con sé al momento dell'arresto.

Da lì la Sezione Operativa di Udine ha ricostruito gli spostamenti e i luoghi frequentati nei giorni precedenti, fino a individuare il garage usato come deposito. Quel locale, secondo gli accertamenti, era diventato il punto in cui venivano conservati sia i beni sottratti sia il materiale tecnico.

Preziosi recuperati e restituzioni ai proprietari

Il materiale rinvenuto sarebbe collegato a diversi furti in abitazione commessi in città. Una parte consistente degli oggetti recuperati è già tornata nelle disponibilità delle persone derubate, mentre alcuni beni restano ancora da riconoscere.

Per chi sospetta che tra gli oggetti sequestrati possa esserci qualcosa di proprio, il riferimento indicato è la Sezione Operativa del NORM dei Carabinieri di Udine, in viale Trieste 28, contattabile al numero 0432 588111.

Jammer e decodificatori tra il materiale sequestrato

Tra gli elementi che hanno attirato maggiore attenzione ci sono alcuni jammer, dispositivi in grado di disturbare i segnali radio, e quattro decodificatori per cilindri di sicurezza. Si tratta di strumenti che, secondo i Carabinieri, consentirebbero di aprire porte d'ingresso senza dover forzare la serratura.

Il quadro emerso rafforza l'ipotesi di un'attività organizzata, con attrezzature specifiche e un luogo stabile dove accumulare quanto sottratto. Un aspetto che dà peso all'operazione condotta nel capoluogo friulano e che potrebbe aiutare a chiarire altri episodi avvenuti negli ultimi tempi.

Nel corso degli accertamenti viene richiamato anche un precedente controllo eseguito a Cervignano, dove erano stati trovati nove borsoni colmi di merce e un coltello. Anche in quel caso il lavoro di identificazione del contenuto si era rivelato decisivo per risalire alla provenienza dei beni.

Per i due arrestati, in ogni caso, ogni responsabilità dovrà essere definita nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.

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