Udine, sosta al Santa Maria della Misericordia: il caso arriva in Consiglio regionale

Sinoma Liguori chiede alla Giunta dati su posti disponibili, accesso per il personale e organizzazione dei parcheggi dell’ospedale udinese.

23 settembre 2026 20:21
Udine, sosta al Santa Maria della Misericordia: il caso arriva in Consiglio regionale -
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La questione dei parcheggi attorno all’ospedale di Udine torna nel dibattito politico regionale, con un’attenzione particolare alle ricadute per chi ogni giorno entra al Santa Maria della Misericordia per lavorare o per ricevere cure. A portarla nell’aula del Consiglio è la consigliera regionale Sinoma Liguori, del gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg.

Il tema riguarda un aspetto molto concreto della vita ospedaliera: la disponibilità di posti auto e le regole con cui vengono utilizzati. L’obiettivo dell’iniziativa è ottenere un quadro preciso della situazione attuale, sia per il personale della struttura sia per l’utenza che raggiunge il presidio sanitario udinese.

I numeri chiesti alla Giunta

Con un’interrogazione rivolta alla Giunta Fedriga, Liguori domanda anzitutto quanti siano complessivamente gli stalli presenti nell’area dell’ospedale. La richiesta punta anche a distinguere i posti effettivamente destinati ai dipendenti da quelli utilizzabili con altre modalità.

Tra gli elementi indicati nell’atto ci sono inoltre i criteri di accesso alle aree di sosta, le modalità con cui vengono regolati gli ingressi e il sistema di gestione dei parcheggi. La consigliera chiede anche se sia stato valutato il rapporto tra disponibilità dei posti, numero di lavoratori e afflusso giornaliero di utenti.

Il nodo per chi in ospedale entra ogni giorno

Nel suo intervento, la consigliera regionale mette al centro soprattutto la condizione dei dipendenti. Il punto, evidenzia, non è secondario: la difficoltà nel trovare un posto può incidere sull’organizzazione delle giornate lavorative e sull’accessibilità stessa al luogo di lavoro.

Per il personale sanitario e amministrativo, arrivare in struttura senza perdere tempo nella ricerca della sosta viene indicato come un’esigenza concreta. Liguori richiama in particolare la necessità di poter iniziare il turno con regolarità, senza che la carenza di parcheggi diventi un ostacolo aggiuntivo.

Un tema che tocca servizi e accessibilità

La richiesta di chiarimenti non riguarda soltanto i lavoratori, ma più in generale il funzionamento di uno dei principali presidi sanitari del Friuli. La disponibilità di parcheggi, infatti, incide anche su chi deve raggiungere l’ospedale per visite, esami o assistenza a familiari.

L’interrogazione punta quindi a far emergere dati e criteri oggi applicati, così da capire se l’assetto attuale sia adeguato rispetto alle necessità reali della struttura udinese. Il passaggio in Consiglio regionale servirà a verificare quali strumenti siano in campo e se esistano margini per migliorare l’accesso alle aree di sosta.

Per Udine e per l’intero bacino servito dall’ospedale, il tema resta strettamente legato alla qualità dei servizi quotidiani: dalla puntualità del personale alla facilità con cui cittadini e pazienti riescono a raggiungere la struttura.

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