Udine si promuove a Milano per attirare insegne e investimenti: in arrivo anche un nuovo fondo per i negozi
Il Comune presenta la città al Salone Franchising e rilancia il sostegno al commercio con risorse residue da 500 mila euro e un nuovo appuntamento a novembre 2026.
Udine prova a giocare d’anticipo sul fronte del commercio: invece di aspettare l’interesse di nuovi operatori, l’amministrazione comunale ha scelto di andare direttamente dove si incontrano marchi, imprenditori e reti di vendita. La vetrina scelta è il Salone Franchising di Milano, appuntamento nazionale di riferimento per il settore.
Per il capoluogo friulano è una presenza inedita, pensata per far conoscere in modo diretto le opportunità offerte dalla città a chi valuta nuove aperture. A Milano hanno rappresentato il Comune il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Alessandro Venanzi insieme al manager del Distretto del Commercio Guido Caufin.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla tenuta dei negozi di vicinato, al recupero degli spazi sfitti e all’arrivo di nuove insegne. Accanto alla promozione esterna, infatti, Palazzo D’Aronco prepara anche un nuovo passaggio sul piano degli incentivi economici.
Le risorse che Udine mette sul tavolo
Tra gli elementi portati all’attenzione degli operatori c’è il Fondo Rilancio Economico, già utilizzato per sostenere 36 imprese. Secondo i numeri diffusi dal Comune, l’intervento ha contribuito a 14 nuove aperture, nove delle quali in locali che prima erano inutilizzati, generando investimenti complessivi per oltre 2 milioni di euro.
Lo strumento era stato pensato per accompagnare non solo l’avvio di attività, ma anche lavori di riqualificazione, passaggi generazionali e riuso di spazi commerciali rimasti vuoti. La prossima tappa è prevista in autunno, quando dovrebbe essere pubblicato un nuovo bando alimentato con circa 500 mila euro residui della prima fase.
È questo uno dei messaggi che il Comune ha voluto portare a Milano: chi sceglie Udine, nelle intenzioni dell’amministrazione, può contare su misure concrete e su un percorso di accompagnamento per l’insediamento in città.
Il confronto con i marchi presenti alla fiera
La partecipazione al Salone ha permesso di entrare in contatto con realtà attive in ambiti molto diversi. Dalla moda al beauty, dal food al fitness, fino ai servizi, alla grande distribuzione e alle tecnologie applicate alla vendita, la manifestazione raccoglie una parte rilevante del mondo franchising italiano.
Per Udine il valore dell’iniziativa sta soprattutto nella possibilità di presentarsi in un contesto professionale dove si incrociano franchisor, franchisee e investitori. In altre parole, non una semplice presenza istituzionale, ma un’occasione per posizionare il capoluogo friulano tra le piazze che cercano nuova vitalità commerciale.
In questa chiave, la trasferta milanese rappresenta anche un cambio di metodo: promuovere il territorio nei luoghi in cui nascono contatti e decisioni, con l’obiettivo di ampliare la platea di soggetti interessati ad aprire o investire in città.
A novembre tornerà anche Udine Retail
Il lavoro avviato a Milano non resterà isolato. Il 12 novembre 2026 è infatti in programma una nuova edizione di Udine Retail, il format ideato dal Comune con il Distretto del Commercio per mettere in relazione proprietari di immobili, operatori commerciali e investitori.
Nel primo appuntamento avevano partecipato più di 120 persone tra commercianti, associazioni di categoria, operatori del mercato immobiliare, proprietari di spazi sfitti e potenziali interessati a insediarsi in città. Tra i presenti c’erano anche una ventina di realtà del franchising che avevano manifestato attenzione verso Udine.
La formula, basata anche su incontri individuali brevi e mirati tra chi offre spazi e chi cerca occasioni per aprire, sarà riproposta con l’obiettivo di favorire nuove attività e dare nuova funzione ai locali oggi vuoti. Per il commercio udinese, l’autunno e il prossimo novembre si annunciano quindi come passaggi centrali.
La linea scelta dal Comune è chiara: unire promozione esterna, incentivi e occasioni di incontro per rendere più attrattivo il tessuto commerciale cittadino. La sfida, per Udine, sarà trasformare questi contatti in aperture concrete e in un rafforzamento stabile della rete dei negozi.