Udine si prepara a quattro giorni di Friuli Doc: centro in festa tra sapori, musica e viabilità rivista
Dal 10 al 13 settembre la città ospita la 32ª edizione della rassegna: oltre 100 postazioni, eventi diffusi e parcheggi scambiatori gratuiti.
Per Udine è uno degli appuntamenti che segnano il calendario di settembre: dal 10 al 13 settembre 2026 torna Friuli Doc, manifestazione che riporta nel cuore della città il racconto del Friuli attraverso cucina, incontri e spettacoli. L’edizione numero 32 si allargherà in una trentina di punti del centro, con un programma pensato per animare strade e piazze per quattro giornate consecutive.
I numeri danno la misura dell’evento: più di 100 stand, oltre 70 specialità tradizionali proposte al pubblico, quattro palchi e più di 40 appuntamenti musicali, con circa 150 artisti coinvolti. L’apertura ufficiale sarà affidata a Licia Colò, scelta per inaugurare la rassegna.
Un evento che coinvolge tutta la città
La manifestazione occuperà oltre 33 mila metri quadrati e conferma una formula ormai consolidata: non solo degustazioni, ma anche una presenza diffusa di iniziative culturali, spettacoli, laboratori e momenti rivolti a pubblici diversi. L’idea è quella di distribuire l’offerta su più zone del centro, così da rendere più ampia la partecipazione e valorizzare gli spazi urbani.
Accanto alla parte enogastronomica, Friuli Doc manterrà infatti un cartellone fatto di musica, intrattenimento, sport e appuntamenti collaterali. Tra gli spazi confermati c’è anche il villaggio sportivo intitolato a Bruno Pizzul, mentre sabato è previsto il Premio Eccellenza dedicato a figure che rappresentano il territorio.
L’impatto economico e il peso regionale della rassegna
Nel corso della presentazione del 4 settembre, il Comune ha richiamato anche il valore economico dell’iniziativa. La stima sull’indotto complessivo parla di 10 milioni di euro, un dato che conferma quanto Friuli Doc abbia ormai superato la dimensione del semplice evento cittadino per assumere un rilievo più ampio nel panorama regionale.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi Alessandro Venanzi, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo e l’assessore regionale alle Attività Produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.
Come cambia la mobilità nei giorni della manifestazione
Per chi raggiungerà il centro durante i quattro giorni della rassegna, sono stati confermati i principali parcheggi in struttura: Andreuzzi, Caccia, Magrini, Tribunale, Moretti, Venerio e Park 1° Maggio, oltre agli stalli in superficie. Restano inoltre disponibili gratuitamente i parcheggi scambiatori allo Stadio Friuli e alla Fiera, collegati al centro con la linea 9.
Ci saranno però modifiche al trasporto pubblico urbano. Le linee 1, 2, 3, 7, 8, 9 e 10 cambieranno percorso in direzione stazione. La linea C e la navetta per il Castello, invece, non saranno attive durante la manifestazione.
Per salire al colle resterà utilizzabile l’ascensore panoramico da vicolo Sottomonte. Per le linee 81 e 82, all’altezza di piazzetta San Cristoforo e via Aquileia, verranno predisposte fermate provvisorie al posto di quelle temporaneamente soppresse. Gli aggiornamenti relativi al servizio saranno consultabili attraverso Tpl Fvg.
La macchina organizzativa dietro Friuli Doc
L’edizione 2026 è curata dal Comune di Udine attraverso l’ufficio Turismo, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Fvg e Camera di Commercio Pordenone-Udine. Tra i soggetti che sostengono l’iniziativa figurano anche Despar e Birra Friuli.
Collaborano inoltre Unione Nazionale delle ProLoco, Confesercenti, Confcommercio, Università di Udine, Cna, Aic, Coldiretti Fvg, Confartigianato Udine, Consorzio prosciutto di San Daniele, Consorzio Montasio, Arlef, Società filologica friulana, Comitato italiano osterie e Cafc. Un assetto organizzativo ampio, che rispecchia la portata di una manifestazione diventata uno degli eventi più riconoscibili del settembre friulano.
Per Udine sarà quindi un fine settimana lungo in cui il centro tornerà a essere vetrina delle produzioni locali e luogo di incontro per residenti e visitatori, con un programma che punta a mettere insieme identità del territorio e richiamo per il pubblico.