Udine amplia i servizi per l’infanzia: in via Adige un nuovo nido da 60 posti entro il 2027
Il polo 0-6 dell'ex caserma Osoppo accoglierà 180 bambini e punta a ridurre ancora le liste d'attesa.
Nidi, Udine verso l'abbattimento delle liste d'attesa: scelto il modello di gestione del polo di via Adige
La nuova struttura sarà inaugurata e operativa dal 1° settembre 2027: 120 posti per la scuola dell'infanzia e 60 per il nido comunale. Servizi dalle 7.30 alle 17.30 per sostenere la conciliazione tra famiglia e lavoro
Udine compie un altro passo verso l'abbattimento delle liste d'attesa per i nidi d'infanzia. La Giunta De Toni ha scelto il modello di gestione del nuovo polo educativo 0-6 di via Adige, che sarà inaugurato e operativo dal 1° settembre 2027. La struttura, realizzata nell'area dell'ex caserma Osoppo, accoglierà complessivamente 180 bambini: 120 nella scuola dell'infanzia, che farà capo all'Istituto comprensivo II, e 60 nel nuovo nido comunale.
Per il nido l'amministrazione ha individuato la gestione indiretta, attraverso l'affidamento del servizio a un operatore qualificato, secondo un modello già adottato nei nidi comunali Cocolâr, Dire Fare Giocare e Fantasia dei Bimbi. Il Comune manterrà la titolarità del servizio, la gestione delle graduatorie e delle ammissioni, la determinazione delle tariffe sulla base dell'ISEE e la supervisione pedagogica.
I dati
L'apertura del prossimo anno educativo è una tappa di un percorso di ampliamento dell'offerta che ha già prodotto risultati significativi. Dai 331 posti disponibili nell'anno educativo 2023/24, all'insediamento dell'amministrazione, si è passati ai 428 del 2026/27: 97 posti in più in tre anni, con un incremento del 29%. Alla crescita ha contribuito anche il potenziamento dei posti nei nidi privati convenzionati, accanto ai 228 nelle strutture di proprietà comunale. In questo contesto i 60 posti di via Adige contribuiranno ad aumentare ulteriormente la disponibilità complessiva per le famiglie. Parallelamente si riduce la pressione sulle graduatorie. Tre anni fa i bambini in lista d'attesa erano 129. A settembre le domande ancora in attesa erano meno di 80.
I 60 nuovi posti abbasseranno ancora la quota di richieste non soddisfatte, avvicinando la città all'obiettivo di dare risposta a tutte le famiglie. Il dato di Udine si inserisce in un contesto già superiore ai traguardi europei: la copertura complessiva dei servizi per la prima infanzia nel territorio comunale raggiunge il 61% della popolazione tra zero e tre anni, rispetto al 45% previsto dagli obiettivi di Barcellona per il 2030. L'ampliamento dell'offerta comunale risponde alla domanda che continua a emergere anche in presenza di questo livello di copertura.
Orari estesi e qualità degli spazi
Il nuovo nido offrirà il servizio dalle 7.30 alle 17.30. È una scelta che risponde all'evoluzione delle esigenze familiari: gli utenti dei nidi che scelgono l'uscita alle 17.30 sono passati dai 26 del 2020/21 ai 110 del 2025/26, con una quota cresciuta dall'8,61% al 26,13%.
Un polo progettato a misura di bambino
L'edificio, già completato e collaudato nell’area dell’ex caserna Osoppo, parte quindi dell’imponente progetto di riqualificazione dell’area, ha un'area verde esterna di oltre 3.500 metri quadrati. Nido e scuola dell'infanzia condivideranno ambienti e servizi, favorendo la continuità del percorso educativo da zero a sei anni. Spazi e arredi nascono da circa 200 ore di coprogettazione con insegnanti, pedagogisti, educatori e tecnici. Gli spazi interni saranno flessibili, luminosi e a misura di bambino. Oltre alle sezioni, il polo ospiterà atelier, due aule polivalenti, una sala da pranzo condivisa e spazi per gli insegnanti e il confronto con le famiglie. Anche i corridoi avranno una funzione educativa, con sedute, nicchie e piccoli angoli per la lettura, il gioco e la sosta. Tavoli, sedute, contenitori ed elementi divisori modulari daranno elasticità agli ambienti secondo le attività e le esigenze dei bambini. Legni chiari, tonalità naturali e ampie superfici vetrate aperte sul verde contribuiranno a creare un ambiente accogliente.
"Il nido che stiamo costruendo offrirà alle famiglie un servizio fondamentale per i tempi della vita quotidiana delle famiglie, garantendo ai bambini continuità educativa, cura e crescita in un ambiente accogliente", dichiara l'assessore all'Istruzione Federico Pirone. "Le istituzioni pubbliche hanno il compito di rendere queste opportunità possibii, assicurando qualità e tariffe accessibili. Il Comune con il polo di via Adige si assume questa responsabilità. Investire nei nidi significa sostenere le famiglie e riconoscere l'educazione fin dai primi anni come un diritto e un bene per tutta la comunità".