Udine ritrova il Festival dell’Oriente: quattro giorni in fiera tra showcooking, arti e tradizioni asiatiche
A settembre 2026 la rassegna torna nel capoluogo friulano dopo una lunga pausa: in programma spettacoli, laboratori, benessere, bazar e cucine da 18 Paesi.
Per Udine sarà uno dei ritorni fieristici più attesi del prossimo anno: il Festival dell’Oriente rientra nel calendario cittadino dopo otto anni e riporta negli spazi della fiera quattro giornate costruite tra cultura asiatica, dimostrazioni dal vivo e proposte gastronomiche.
Le date da segnare sono quelle di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, poi sabato 12 e domenica 13 settembre 2026. L’apertura è prevista ogni giorno con orario continuato, dalle 10 alle 20.
Per il pubblico friulano l’evento si presenta come un percorso ampio, dedicato a 18 Paesi dell’Asia, con aree tematiche che vanno dal Giappone all’India, passando per Cina, Corea del Sud, Thailandia, Vietnam, Tibet, Indonesia e Nepal.
Un programma molto ampio tra palco e aree tematiche
I numeri annunciati raccontano bene la dimensione della manifestazione: sono previsti più di 300 appuntamenti dal vivo e la presenza di 150 artisti internazionali distribuiti nei diversi spazi del quartiere fieristico.
Tra le esibizioni che richiamano maggiore curiosità ci sono la danza del Drago sinuoso e i Tamburi Taiko, strumenti simbolo della tradizione giapponese. Accanto a questi momenti troveranno spazio danze popolari, cerimonie e performance legate alle culture di Paesi come Cina, Giappone, India, Sri Lanka, Vietnam, Thailandia e Corea.
Il Giappone al centro con artigiani e dimostrazioni
Uno dei nuclei più riconoscibili dell’edizione udinese sarà il Villaggio Giapponese, pensato come area di incontro con mestieri e pratiche tradizionali. Sono annunciate dimostrazioni dedicate a ceramica e porcellana, stampe ukiyo-e, calligrafia Shodo, tessitura dei tessuti per kimono, lavorazione del legno, coltelleria e sculture in bamboo.
Non mancheranno attività aperte al pubblico legate al sumi-e, agli origami, alla meditazione zen, alla pittura e alla scrittura. È uno degli spazi che più facilmente potrà intercettare famiglie, curiosi e appassionati in arrivo da tutto il Friuli.
Corsi gratuiti, pratiche olistiche e arti marziali
Una parte consistente del festival sarà dedicata anche al benessere e alle discipline orientali. Il programma include trattamenti e incontri su shiatsu, massaggio thailandese, reiki, riflessologia e ayurveda, insieme a seminari su medicine naturali, fitoterapia, meditazione e alimentazione consapevole.
Complessivamente sono previste oltre 200 attività gratuite, tra workshop di yoga, percorsi di meditazione, arti marziali, vestizione del kimono, cerimonia del tè, cucina orientale, massaggio thailandese e realizzazione del mandala con i monaci tibetani.
La partecipazione a questi appuntamenti non richiede costi aggiuntivi, ma i posti disponibili sono limitati: la prenotazione può essere effettuata attraverso i canali ufficiali dell’evento oppure direttamente in fiera, fino a esaurimento.
Tra bazar e sapori asiatici
Oltre alla parte spettacolare e culturale, la rassegna punterà molto anche sull’area espositiva. Nel Bazar d’Oriente sono attesi 300 stand con articoli tipici, spezie, tessuti, incensi, oggetti decorativi e pezzi di antiquariato.
Grande spazio anche al cibo, con un percorso gastronomico che comprenderà 12 punti dedicati allo street food orientale e 8 ristoranti tipici. I sapori proposti attraverseranno Giappone, Thailandia, Vietnam, Cina, Corea, Cambogia, Sri Lanka, India, Tibet e Filippine.
Le informazioni utili per il pubblico friulano
Il Festival dell’Oriente si terrà quindi alla Fiera di Udine in quattro giornate, tutte comprese tra le 10 e le 20. I biglietti saranno disponibili sia alle casse sia online.
Per chi intende partecipare ai corsi e ai laboratori, il consiglio è organizzarsi per tempo: molte attività hanno capienza ridotta e rappresentano una delle parti più richieste dell’evento, che nel 2026 riporterà a Udine una manifestazione rimasta assente per diversi anni.