Udine ripensa gli spazi davanti alle scuole: via al progetto tra Paderno e Villaggio del Sole
Dal 23 giugno parte un percorso di due anni nelle aree esterne alle scuole Marconi e Tiepolo: attività estive, partecipazione dei ragazzi e interventi artistici.
Due quartieri di Udine diventano il punto di partenza di un intervento che prova a cambiare il modo in cui vengono vissuti gli spazi pubblici vicino alle scuole. Da lunedì 23 giugno prende il via “Il gioco scende in strada”, iniziativa comunale che interesserà le aree davanti alla secondaria G. Marconi di Paderno e alla G.B. Tiepolo di via del Pioppo, al Villaggio del Sole.
L’idea è semplice ma ambiziosa: trasformare tratti di strada oggi percepiti soprattutto come zone di passaggio in luoghi più riconoscibili, frequentati e adatti alla presenza di bambini e adolescenti. Il percorso avrà durata biennale e punta a costruire una relazione diversa tra scuola, quartiere e vita quotidiana.
Il progetto è sostenuto dal Comune di Udine grazie a un finanziamento ottenuto attraverso un bando nazionale dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. Tra le città selezionate, Udine compare fra gli otto Comuni del Nord Italia ammessi all’iniziativa.
Due quartieri scelti come laboratorio urbano
La scelta è caduta su due plessi scolastici che hanno un ruolo importante nei rispettivi rioni. A Paderno e al Villaggio del Sole, le aree esterne alle scuole saranno al centro di una rigenerazione leggera, pensata non tanto come grande opera urbanistica quanto come riattivazione concreta di spazi già esistenti.
Il progetto interviene su quelle zone di confine tra uscita da scuola, strada e quartiere, dove spesso ci si ferma poco e ci si incontra ancora meno. L’obiettivo dichiarato è farne piccoli punti di aggregazione, dove i più giovani possano sostare, muoversi e incontrarsi in modo spontaneo.
Attività all’aperto e meno schermi
Alla base dell’iniziativa c’è anche una riflessione sui cambiamenti nelle abitudini dei ragazzi. Il Comune richiama dati nazionali che fotografano una riduzione della socialità in presenza tra gli 11 e i 17 anni e, allo stesso tempo, un uso molto precoce e quotidiano dello smartphone tra i bambini.
In questa cornice si inserisce la scelta di promuovere gioco libero, esperienze manuali e momenti condivisi all’aria aperta. Non un calendario pensato soltanto come animazione estiva, ma un tentativo di riportare nello spazio pubblico attività semplici e accessibili, lontane dagli schermi.
Come sarà organizzato il biennio
Il programma si svilupperà lungo due direttrici. La prima riguarda il coinvolgimento diretto di bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, chiamati a partecipare alla costruzione delle proposte. In questa fase saranno coinvolte anche realtà già presenti sul territorio, tra cui il Punto Luce della scuola Tiepolo e il CCRR, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze.
La seconda parte del percorso sarà invece più operativa e riguarderà l’uso continuativo delle due aree nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Per ciascuno dei due spazi sono previsti almeno otto appuntamenti all’anno: nell’arco dei due anni il totale salirà così ad almeno 32 interventi complessivi.
Tra le attività annunciate figurano musica, giochi, pittura, disegno, movimento, circo e giochi da tavolo. A collaborare al progetto saranno Coccinelle Rosa, Kaleidoscienza, Underart e GetUp.
Murales e cura condivisa degli spazi
Una parte dell’iniziativa passerà anche attraverso l’aspetto visivo dei luoghi. ETS ITACA seguirà infatti un lavoro di trasformazione degli spazi esterni scolastici con murales realizzati insieme ai ragazzi, in particolare nella fascia d’età 11-14 anni.
Il percorso comprenderà sia la fase creativa sia quella pratica, con il coinvolgimento diretto dei giovani nella progettazione e nella pittura. In questo senso il progetto vuole agire non solo sull’uso delle aree, ma anche sul rapporto di responsabilità e appartenenza verso i luoghi del quartiere.
Il significato per la città
Per l’assessore alla Cultura e Istruzione Federico Pirone, l’iniziativa punta a rimettere al centro il gioco spontaneo come occasione educativa, di crescita e di relazione, anche alla luce del minor tempo che bambini e ragazzi dedicano oggi a questo tipo di esperienze. Lo stesso assessore ha richiamato il valore della collaborazione tra amministrazione, scuole, associazioni ed enti del Terzo settore.
L’assessore alla Mobilità Ivano Marchiol collega invece il progetto al tema dell’uso dello spazio pubblico e alla possibilità di ridurre la centralità esclusiva del traffico davanti alle scuole. L’idea è quella di restituire queste aree a una funzione più ampia, legata alla vita del quartiere e a una presenza più sicura e accessibile di bambini e famiglie.
Per Paderno e Villaggio del Sole si apre quindi una sperimentazione che unisce attività stagionali, partecipazione giovanile e piccoli interventi di trasformazione urbana. Se il progetto riuscirà a consolidarsi, davanti alla Marconi e alla Tiepolo non ci saranno solo ingressi scolastici, ma nuovi spazi quotidiani di incontro per i quartieri.