Udine richiama i cittadini all’Arengo: il 29 settembre una giornata di proposte e voto civico
A Palazzo Toppo Wassermann torna l’assemblea partecipativa del Popolo Udinese: accessi scaglionati, prenotazioni via mail dal 25 al 28 settembre.
Una giornata dedicata alla partecipazione pubblica, con la possibilità per i cittadini di avanzare idee, discuterle in assemblea e pronunciarsi con il voto. A Udine martedì 29 settembre 2026 si rinnova l’appuntamento con l’Arengo contemporaneo del Popolo Udinese, iniziativa civica che coinvolge gli iscritti nelle liste elettorali del Comune.
L’incontro si terrà nel Salone d’Onore, conosciuto anche come Salone del Consiglio, di Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann in via Gemona 92, sede della Scuola Superiore dell’Università di Udine. Per la città si tratta dell’undicesima edizione di un percorso che si richiama alla tradizione assembleare udinese.
Chi può prendere parte all’assemblea
La partecipazione è riservata ai cittadini del Comune di Udine presenti nelle liste elettorali locali. Non possono invece prendervi parte coloro che ricoprono incarichi istituzionali ottenuti per elezione oppure per nomina politica.
Nel corso della giornata sarà possibile presentare proposte riferite al bene comune, sostenerle nel confronto assembleare, votarle in forma palese e candidarsi per il rinnovo delle cariche rappresentative previste dall’organizzazione civica.
Come sarà organizzato l’ingresso del 29 settembre
L’accesso alla sala seguirà fasce orarie distinte. Dalle 8.30 alle 8.40 entreranno i cittadini che hanno effettuato la prenotazione, con possibilità di depositare le proposte. Nei dieci minuti successivi, dalle 8.40 alle 8.50, spazio ai cittadini senza prenotazione, sempre con facoltà di iscrivere proposte all’ordine del giorno.
Dalle 8.50 alle 9 sarà ammesso il pubblico uditore, senza necessità di prenotazione, fino al limite dei posti disponibili. La validità dell’assemblea è legata alla presenza di almeno metà del numero ammissibile, con una quota di riserva fino al 10% destinata a rappresentanze ospiti senza diritto di voto.
Il programma della giornata tra cerimonia e votazioni
L’avvio dei lavori è previsto alle 9 con l’ostensione cerimoniale dell’icona del patriarca Bertrando, indicato come fondatore. A seguire sono previsti l’intervento inaugurale, la relazione finale della magistratura assembleare eletta nel 2025, il rinnovo delle cariche e quindi la discussione delle proposte civiche inserite in agenda.
È prevista anche una sospensione tra le 13 e le 15 per la pausa pranzo, prima della prosecuzione delle attività assembleari. Resta inoltre ammessa la partecipazione per delega, entro la copertura dei seggi legali e secondo la valutazione della presidenza e dei garanti.
Prenotazioni via email dal 25 settembre
Chi intende assicurarsi il posto legale nella prima fascia di ingresso, quella tra le 8.30 e le 8.40 del 29 settembre, potrà inviare la richiesta via posta elettronica da venerdì 25 settembre a lunedì 28 settembre 2026 entro le 12. Nell’oggetto della mail dovrà essere indicata la dicitura “PRENOTAZIONE ARENGO”.
Con l’avviso di convocazione è disponibile anche il tagliando di delega per chi scelga di farsi rappresentare da un altro partecipante, con facoltà di proposta e voto in assemblea per la seduta del 29 settembre.
I nomi di riferimento dell’Arengo udinese
A presiedere l’Arengo udinese contemporaneo è il professor Alberto Travain, nel ruolo di camerarius e cancellarius assembleare. Le funzioni di garanti procuratores sono affidate alla professoressa Renata Capria D'Aronco e alla professoressa Maria Luisa Ranzato.
Tra i consiliarii rionali figurano Manuela Bondio per il Quintiere di Gemona, Marisa Celotti per il Quintiere di Aquileia e Sebastiano Ribaudo per il Quintiere di Grazzano. Bondio e Ribaudo svolgono anche gli incarichi di deputati rispettivamente alla Formazione e alla Sicurezza, mentre Eros Cisilino è indicato come nuntius per le Tradizioni di Difesa Popolare. Lo stesso Travain ricopre inoltre la delega di conservator del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”.
Per Udine l’appuntamento rappresenta così un nuovo momento di confronto pubblico strutturato, in cui la partecipazione civica torna al centro con un formato che unisce memoria storica cittadina e discussione sui temi della comunità locale.