Udine prepara il ritorno del FVG Pride: via libera del Comune e tracciato del corteo

Il 3 ottobre la manifestazione regionale farà base al Parco Moretti: programma per tutta la giornata, passaggio in centro e chiusura con musica e interventi.

26 settembre 2026 16:53
Udine prepara il ritorno del FVG Pride: via libera del Comune e tracciato del corteo -
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Udine si prepara ad accogliere di nuovo il FVG Pride, che sabato 3 ottobre tornerà nel capoluogo friulano con il sostegno istituzionale del Comune. In vista dell’appuntamento, l’associazione FVG Pride ODV ha reso noto l’itinerario della parata e i principali momenti del programma, che avranno nel Parco Moretti il loro punto di riferimento per l’intera giornata.

Per la città si tratta di un ritorno significativo: erano passati nove anni dalla prima edizione regionale ospitata a Udine, nel 2017. Questa volta il percorso unirà il parco al centro cittadino e poi di nuovo all’area del village, in una formula che punta a tenere insieme partecipazione, visibilità pubblica e iniziative diffuse nell’arco di tutta la giornata.

Il nodo udinese della manifestazione regionale

Il patrocinio concesso dall’amministrazione comunale rappresenta uno dei passaggi che hanno definito l’organizzazione dell’evento. Gli organizzatori lo collocano dentro un confronto istituzionale sviluppato negli ultimi mesi, mentre prosegue il coinvolgimento di gruppi, collettivi e associazioni del territorio friulano e regionale.

L’intenzione dichiarata è quella di costruire una presenza ampia, capace di raccogliere istanze e sensibilità diverse. In una nota, FVG Pride ODV ha ribadito la volontà di portare a Udine una giornata partecipata, aperta anche a chi voglia contribuire nelle settimane precedenti o durante la manifestazione stessa.

Il percorso di avvicinamento non si è limitato al capoluogo. Tra gli appuntamenti già inseriti in agenda c’è anche “WOKE!”, lettura-performance in programma il 25 settembre al Palamostre, dedicata ai temi del linguaggio, della società e dei diritti. Nei giorni scorsi, inoltre, un evento di sostegno si è svolto a Staranzano.

Dal mattino il village al Parco Moretti

Il primo punto di ritrovo sarà il Parco Moretti, dove il Pride Village aprirà alle 10. Fin dal mattino sono previsti spazi associativi, occasioni di incontro e attività pensate per pubblici diversi.

Il programma annunciato si articola in tre aree. L’area Mirko Moriconi sarà dedicata a confronti e approfondimenti; l’area Dolly Parton ospiterà laboratori, musica e momenti di ballo; l’area Tove Jansson sarà invece rivolta ai più piccoli, con proposte legate al gioco e alla creatività. Previsto anche un punto ristoro realizzato in collaborazione con Arci Territoriale.

Le strade interessate dalla parata

Nel pomeriggio il centro della manifestazione si sposterà sul corteo: il ritrovo è fissato alle 14.30, con partenza alle 15, sempre dal Parco Moretti. Da lì la sfilata imboccherà via Luigi Moretti, via Anna Muratti Moretti, viale del Ledra e piazzale XXVI Luglio.

Il tragitto proseguirà poi lungo via Poscolle e via Paolo Canciani fino a piazza Giacomo Matteotti. Successivamente passerà per via Paolo Sarpi, piazza Guglielmo Marconi e via Mercatovecchio, raggiungendo piazza della Libertà, uno dei punti simbolici del centro storico udinese.

La parte finale dell’itinerario toccherà via Daniele Manin, via Treppo, piazza Patriarcato, via Piave, via Gorghi e via San Francesco d’Assisi, con passaggio in piazza del Duomo. Da lì il corteo si dirigerà verso via dei Calzolai, via Savorgnana e piazza Girolamo Venerio, per poi rientrare verso il village attraversando via Bonaldo Stringher, piazza XX Settembre, via Paolo Canciani, via Poscolle e di nuovo piazzale XXVI Luglio.

La chiusura serale tra interventi e concerto

Una volta conclusa la sfilata, il programma riprenderà al Parco Moretti. Dalle 18 sono previsti interventi pubblici e momenti di parola, seguiti alle 19 da performance artistiche.

La parte musicale entrerà nel vivo alle 20.30 con il concerto delle Fucksia. Dalle 22 in poi sarà invece il DJ set a segnare la parte conclusiva della giornata, che si svilupperà quindi tra dibattito, spettacolo e socialità.

Resta aperto l’appello a partecipare

L’organizzazione ricorda che la costruzione del Pride si basa sul contributo volontario di persone e realtà del territorio. Per questo restano aperte sia la possibilità di dare una mano operativamente, sia quella di aderire come associazione.

Accanto alla partecipazione diretta, è prevista anche la possibilità di sostenere economicamente l’iniziativa con una donazione. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è arrivare al 3 ottobre con una rete il più possibile ampia e radicata, capace di dare alla tappa udinese un profilo realmente regionale.

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