Udine, premio nazionale a una giovane ricercatrice dell’ateneo: tesi su IA e ottimizzazione dei servizi

Riconoscimento dell’Airo a Francesca Da Ros, formata all’Università di Udine: il lavoro riguarda assistenza domiciliare, produzione industriale e modelli decisionali.

30 settembre 2026 12:37
Udine, premio nazionale a una giovane ricercatrice dell’ateneo: tesi su IA e ottimizzazione dei servizi -
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Un risultato che porta il nome dell’Università di Udine al centro della ricerca italiana: Francesca Da Ros ha ottenuto il premio nazionale assegnato alla migliore tesi di dottorato nel campo della ricerca operativa.

Il riconoscimento è stato attribuito dall’Associazione italiana di ricerca operativa (Airo) e valorizza uno studio sviluppato nell’ambito del dottorato in Informatica e intelligenza artificiale dell’ateneo friulano. Al centro del lavoro c’è l’uso di strumenti avanzati per affrontare decisioni complesse con ricadute pratiche molto concrete.

Un riconoscimento che parte da Udine

Per il Friuli si tratta di un risultato significativo anche sul piano accademico, perché conferma la capacità dell’università udinese di formare profili di alto livello in settori dove si intrecciano informatica, matematica applicata e organizzazione dei processi.

Da Ros ha concluso il dottorato con lode al Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche. Prima ancora aveva compiuto il proprio percorso in Ingegneria gestionale, con laurea triennale e magistrale, compreso il doppio titolo con l’Università di Graz, all’interno del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura.

Dalla produzione industriale all’assistenza a casa

La tesi premiata affronta il tema dell’ottimizzazione dei processi decisionali in scenari diversi ma accomunati da un’elevata complessità. Uno degli ambiti analizzati è quello dei forni industriali, dove la pianificazione delle attività può incidere in modo diretto sull’impiego di energia e sull’efficienza complessiva della produzione.

Un altro fronte di applicazione riguarda l’assistenza domiciliare. In questo caso i modelli studiati servono a organizzare visite e interventi degli operatori tenendo insieme qualità del servizio, gestione delle risorse e attenzione alle necessità dei singoli pazienti.

Il lavoro prende in esame anche il confronto tra differenti algoritmi di ottimizzazione, con l’obiettivo di comprenderne meglio prestazioni e comportamento nei vari contesti. Tra i temi considerati compare inoltre il possibile apporto dell’intelligenza artificiale generativa in questi percorsi di analisi e supporto alle decisioni.

Francesca Da Ros dell’Università di Udine vince il premio nazionale per la miglior tesi

Un percorso internazionale cresciuto in Friuli

Originaria di Mareno di Piave, in provincia di Treviso, la ricercatrice ha costruito la parte centrale della propria formazione a Udine, affiancando all’esperienza friulana una dimensione internazionale. Durante il dottorato, seguito dal supervisore Luca Di Gaspero, ha trascorso anche un anno di ricerca al Politecnico di Vienna.

Il premio mette così in luce non solo il traguardo personale di Da Ros, ma anche il valore di un ambiente universitario che in Friuli sta investendo su competenze capaci di collegare innovazione tecnologica e applicazioni reali, dall’industria ai servizi alla persona.

È un segnale importante per il territorio, dove il confronto su intelligenza artificiale, organizzazione del lavoro e uso delle tecnologie nei processi produttivi e sociali è sempre più presente anche nel dibattito pubblico e nelle iniziative locali.

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