Tumore alla prostata, Riccardi: “Modello oncologico ASUFC centrato sul paziente”

Udine, presentato il nuovo PDTA per il tumore alla prostata: cure integrate e qualità al centro.

10 aprile 2026 14:33
Tumore alla prostata, Riccardi: “Modello oncologico ASUFC centrato sul paziente” -
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UDINE – Un modello sanitario che punta su qualità, integrazione e centralità del paziente: è questo il cuore del nuovo Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) dedicato al tumore della prostata, presentato nel corso di un convegno a Udine.

Un nuovo modello per la cura oncologica

L’iniziativa è stata al centro dell’incontro “Percorsi di diagnosi e cura del tumore della prostata”, promosso in occasione della certificazione del nuovo percorso da parte di Asufc.

L’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha sottolineato come il lavoro rappresenti un passaggio fondamentale, sia dal punto di vista simbolico che operativo.

Rete oncologica e organizzazione sanitaria

“La politica ha fatto la sua parte – ha dichiarato Riccardi – ora spetta al sistema professionale procedere”.

Il nuovo PDTA si inserisce nel quadro della rete oncologica regionale, recentemente aggiornata per rispondere ai bisogni attuali, superando un modello fermo al 1998.

Integrazione tra ospedale e territorio

Tra gli obiettivi principali del percorso vi è la presa in carico multidisciplinare del paziente, che accompagna la persona dalla diagnosi fino alla riabilitazione.

Un sistema che punta a rafforzare l’integrazione tra ospedale e sanità territoriale, ritenuta fondamentale per garantire continuità ed efficacia delle cure.

Le sfide del sistema sanitario

Nel suo intervento, Riccardi ha evidenziato le criticità attuali del sistema sanitario, tra cui la carenza di personale e la crescente complessità dei bisogni.

Tuttavia, ha sottolineato come le risposte debbano essere soprattutto organizzative e strutturali, andando oltre la semplice questione delle risorse.

Riforme e riorganizzazione

Negli ultimi anni, la Regione ha avviato una profonda riorganizzazione, basata su un modello di aziende integrate con il sistema universitario e su una rete ospedaliera strutturata tra Hub e Spoke.

Un assetto che si è dimostrato decisivo anche durante l’emergenza pandemica.

Un modello replicabile

Secondo l’assessore, esperienze come il PDTA prostata possono diventare un modello di riferimento da estendere ad altre specialità.

L’obiettivo è costruire un sistema sanitario più coerente, efficiente e vicino ai cittadini, capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione.

Centralità del paziente

Il nuovo percorso si basa su principi chiave come appropriatezza clinica, uniformità dei trattamenti e qualità degli esiti, con l’intento di migliorare non solo le cure, ma anche la qualità della vita dei pazienti.

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