Udine ospita il confronto nazionale dei dottorati sul cibo: tre giornate ai Rizzi

All’Università di Udine la 30ª edizione del workshop dedicato a scienze, tecnologie e biotecnologie alimentari, con attenzione a qualità e filiere.

16 settembre 2026 17:22
Udine ospita il confronto nazionale dei dottorati sul cibo: tre giornate ai Rizzi -
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Per tre giorni Udine diventa uno dei punti di riferimento italiani per la ricerca universitaria legata al cibo. Al Polo scientifico dei Rizzi dell’Università di Udine si è aperta oggi, 16 settembre 2026, la 30ª edizione del workshop nazionale dedicato ai dottorati in Scienze, tecnologie e biotecnologie alimentari, in programma fino al 18 settembre.

L’iniziativa mette al centro un ambito che in Friuli ha un peso concreto: quello dell’agroalimentare, dove il valore delle produzioni passa non solo dalla fase agricola ma anche dall’innovazione applicata ai processi, alla qualità finale e alla sostenibilità dell’intera filiera.

Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier, intervenuto per richiamare l’importanza della ricerca come strumento capace di accompagnare e rafforzare le produzioni agricole anche nelle fasi successive alla raccolta o all’allevamento.

Un tema che riguarda da vicino il Friuli

La scelta di Udine come sede dell’appuntamento non è secondaria. Il territorio friulano ha infatti un rapporto diretto con il sistema agroalimentare e con tutto ciò che ruota attorno alla trasformazione dei prodotti, alla loro conservazione e al miglioramento degli standard qualitativi.

In questo quadro, il workshop rappresenta un’occasione di confronto tra formazione avanzata e attività scientifica su questioni che toccano imprese, filiere e mondo accademico: dalla messa a punto di tecnologie più efficaci alla ricerca di modelli produttivi più sostenibili.

Il passaggio decisivo dopo la produzione primaria

Nel suo intervento, Zannier ha insistito sul fatto che il valore delle materie prime agricole si costruisce anche nelle fasi di trasformazione. È lì, ha osservato, che conoscenze specialistiche e sviluppo tecnologico possono incidere in modo decisivo, migliorando resa, qualità e sostenibilità dei prodotti.

L’assessore ha inoltre richiamato la crescente precisione richiesta oggi nella lavorazione degli alimenti, sottolineando come il contributo della ricerca sia essenziale per accompagnare processi sempre più evoluti e rispondere a esigenze produttive in continuo cambiamento.

Il ruolo dei dottorandi e della ricerca avanzata

La trentesima edizione del workshop è dedicata proprio agli sviluppi della ricerca italiana di dottorato in un settore che unisce scienze alimentari, tecnologie applicate e biotecnologie. Il Polo dei Rizzi ospita così una platea di giovani ricercatori e studiosi impegnati su temi centrali per il futuro del comparto.

Rivolgendosi ai dottorandi presenti, Zannier ha evidenziato il peso della formazione avanzata nel rafforzare il patrimonio di competenze a disposizione dell’agroalimentare. L’approfondimento scientifico, ha rimarcato, contribuisce ad allargare le conoscenze e ad aprire nuove prospettive per il settore.

Nel corso dell’apertura è stato ribadito anche il ruolo dell’innovazione come leva per superare modelli ormai consolidati e sviluppare soluzioni capaci di tenere insieme qualità degli alimenti, sostenibilità e maggiore valorizzazione delle produzioni agricole.

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