Udine, inaugurati i nuovi spazi per il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura | LA DIRETTA VIDEO

Nuovi spazi per la psichiatria a Udine: reparto innovativo, 12 posti letto e cure senza contenzioni.

01 aprile 2026 11:44
Udine, inaugurati i nuovi spazi per il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura | LA DIRETTA VIDEO -
Condividi

Nella mattinata di mercoledì 1° aprile ASUFC sono stati inaugurati al piano interrato del Padiglione 8 del Santa Maria della Misericordia i nuovi spazi del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC).

La cerimonia è stata aperta dal Direttore Generale di ASUFC, Denis Caporale, che ha illustrato gli interventi edili impiantistici che hanno interessato la riqualificazione del piano del padiglione per un totale di 2.000.000,00 euro.

Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) è fisicamente collocato in ambito ospedaliero all’interno del presidio del Santa Maria della Misericordia, ma è funzionalmente e strutturalmente dipendente dal Dipartimento Dipendenze e Salute Mentale (DDSM).

Svolge funzioni di cura e assistenza in situazioni di urgenza ed emergenza in psichiatria in cui non sia stato possibile mettere in atto idonee misure sanitarie extraospedaliere, in modo strettamente coordinato con gli altri servizi del territorio e con la Direzione del DDSM.

Il servizio è dotato di 12 posti letto con una dotazione di ulteriori 3 posti per i pazienti trattati in osservazione. In particolare fornisce ricovero in emergenza e urgenza per persone che presentano un disturbo psichiatrico in fase di grave scompenso attraverso il Pronto Soccorso o inviate per situazioni di particolare criticità dai Centri di Salute Mentale.

IL CONTESTO E LE CARATTERISTICHE

Il territorio servito dal DDSM di ASUFC è ampio e complesso per la varietà dei contesti geografici ed è il più vasto della regione per estensione e per popolazione, circa 516.000 abitanti. L’assistenza psichiatrica alla popolazione maggiorenne è garantita da 10 Centri di Salute Mentale (CSM).

Tale articolazione consente di rispondere alla domanda di cura, anche nelle situazioni di crisi, già nel territorio locale di competenza, evitando che ci sia un sovraccarico sulla struttura ospedaliera.

Il SPDC risponde anche alle richieste delle tre sedi del Servizio per le Dipendenze di ASUFC; inoltre, fornisce attività di “consulenza specialistica” al Pronto Soccorso e al Dipartimento di Medicina d’Urgenza nell’arco delle 24 ore per tutti i giorni della settimana.

Fra le categorie diagnostiche dei pazienti ricoverati si registrano innanzitutto patologie dell’area della psicosi, seguite da nevrosi, reazioni acute di adattamento e disfunzione psicosociale, abuso e dipendenza da alcol/farmaci e disturbi della personalità e del controllo degli impulsi. Il Servizio interviene anche con consulenze per i disturbi secondari a demenza, disabilità intellettiva, dipendenze, per i quali l’accoglienza in ricovero può essere prevista solo in casi di provata necessità dopo valutazione dello psichiatra.

Il SPDC di Udine ha caratteristiche assolutamente peculiari legate al fatto che si tratta di un servizio che da anni lavora a porte aperte e che ha abolito l’uso di qualunque contenzione meccanica, rappresentando nel concreto il concetto di umanizzazione delle cure. Tali caratteristiche sono imprescindibili sia sul piano etico della deontologia professionale e del rispetto dei diritti dei pazienti, sia su quello della qualità terapeutica delle cure e della soddisfazione del personale: infatti, consentono di operare in un clima di lavoro disteso che favorisce l’alleanza terapeutica con il paziente e l’adesione volontaria al trattamento, principi base dell’umanizzazione stessa.

A riprova di ciò c’è un basso numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori, un’incidenza rarissima di infortuni e un alto tasso di gradimento da parte dell’utenza: queste caratteristiche fanno figurare questo reparto fra i soli 16 SPDC con caratteristiche analoghe sul totale dei 320 presenti in Italia (il 5%).

Nel 2025, ci sono stati 271 ricoveri, di cui 239 trattamenti sanitari volontari e 32 obbligatori, con 159 osservazioni breve intensive e circa 700 consulenze in Pronto Soccorso e a altre strutture ospedaliere.

Segui Prima Friuli