Udine mostra a Padova il modello della Ludoteca: al centro gioco, famiglie e servizi educativi
Una visita istituzionale nel capoluogo friulano per osservare da vicino l’esperienza comunale dedicata all’infanzia e confrontare scelte e priorità educative.
Non un semplice sopralluogo, ma un momento di confronto su un servizio che a Udine viene considerato parte integrante delle politiche per l’infanzia. La Ludoteca comunale ha infatti accolto una delegazione arrivata da Padova, interessata a conoscere l’impostazione educativa costruita nel capoluogo friulano attorno al gioco e alla partecipazione delle famiglie.
A prendere parte all’incontro sono stati l’assessora padovana alle Politiche educative e scolastiche Cristina Piva e il dirigente del servizio Silvano Golin, ricevuti dall’assessore all’Istruzione di Udine Federico Pirone. Il colloquio ha permesso di mettere a confronto approcci, priorità amministrative e strumenti adottati nelle due città.
Uno scambio tra amministrazioni partito dai servizi per i più piccoli
Al centro della visita c’erano soprattutto le proposte rivolte a bambini e ragazzi, con attenzione agli spazi educativi che accompagnano la crescita anche fuori dall’ambito strettamente scolastico. In questo quadro, la Ludoteca udinese è stata presentata come una realtà capace di unire apprendimento, relazioni e coinvolgimento dei nuclei familiari.
Per la delegazione veneta, la tappa in Friuli è servita a osservare da vicino una delle esperienze che il Comune di Udine porta avanti in questo settore, insieme alle attività pensate per il tempo libero educativo e per la presenza attiva dei genitori nella vita cittadina.
Secondo quanto reso noto dal Comune, il confronto ha avuto un valore operativo: condividere pratiche, modalità organizzative e visioni su un ambito che entrambe le amministrazioni considerano strategico.
Il gioco come scelta educativa nella realtà udinese
Nel dialogo tra i due enti è emerso anche il tema del gioco come strumento formativo, un principio su cui Udine ha costruito negli anni iniziative riconoscibili. Tra queste è stata richiamata la Giornata mondiale del gioco, appuntamento che la città ripropone con attività dedicate alle famiglie.
Pirone ha descritto l’incontro come un’occasione utile per far conoscere ai rappresentanti padovani una struttura che, nelle parole dell’amministrazione, continua a raccogliere apprezzamento. Lo stesso assessore ha sottolineato il valore di un rapporto tra città che scelgono di tenere alta l’attenzione sulle politiche educative.
La visita di Cristina Piva, accompagnata da Silvano Golin, si inserisce così in un percorso di scambio istituzionale su modelli e obiettivi legati all’infanzia. Per Udine, l’interesse mostrato da un altro capoluogo rappresenta anche un riconoscimento al lavoro svolto sul versante dei servizi educativi rivolti a bambini, ragazzi e famiglie.