Udine, l’ex Osoppo cambia volto: al via i lavori per il grande parco del nuovo quartiere

Cantiere al via il 28 settembre nell’area dell’ex caserma: previsti percorsi, giochi inclusivi, arena all’aperto, fontana e uno spazio per la colonia felina.

24 settembre 2026 15:19
Udine, l’ex Osoppo cambia volto: al via i lavori per il grande parco del nuovo quartiere -
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Tra case, servizi, spazi sportivi e attività per i più giovani, nell’area dell’ex caserma Osoppo manca ancora il luogo destinato a tenere insieme il nuovo quartiere. Quel tassello ora entra nella fase operativa: da lunedì 28 settembre prende avvio il cantiere del futuro parco pubblico previsto nel comparto udinese.

L’intervento mette in campo circa 1,3 milioni di euro e porterà in dote 13 mila metri quadrati di verde urbano. La consegna dei lavori è stata formalizzata dal Comune all’impresa Del Mistro, con la presenza dell’assessore al Verde pubblico Ivano Marchiol, del progettista Luca Del Fabbro Machado e dei tecnici coinvolti nel progetto.

La durata stimata è di circa un anno, con chiusura dei lavori indicata per settembre 2027. L’obiettivo dell’amministrazione è arrivare all’apertura del parco insieme all’attivazione del polo dell’infanzia di via Adige, così da completare un’area che negli ultimi anni ha assunto funzioni sempre più articolate.

Udine, all’ex caserma Osoppo parte il cantiere del nuovo parco da 13 mila mq

Come sarà il nuovo spazio verde

Il parco occuperà una superficie vicina a quella di due campi da calcio e sarà pensato per un uso quotidiano da parte di famiglie, bambini e residenti. Il progetto comprende zone fiorite con essenze scelte in un’ottica di sostenibilità, camminamenti per pedoni e biciclette accessibili anche grazie a pavimentazioni drenanti, oltre a un nuovo sistema di illuminazione.

Nel disegno complessivo trovano posto anche un’area giochi inclusiva, una fontana utilizzabile dalla cittadinanza e un’arena destinata ad appuntamenti all’aperto. È previsto inoltre uno spazio riservato alla colonia felina già presente all’interno del comparto.

Udine, all’ex caserma Osoppo parte il cantiere del nuovo parco da 13 mila mq

Il parco dentro la trasformazione dell’ex caserma

La nascita dell’area verde si inserisce nel percorso di riconversione dell’ex complesso militare, non più in uso dai primi anni Duemila. In questo pezzo di città sono già sorti un insediamento residenziale, il palapattinaggio dedicato agli sport rotellistici e un polo sportivo con campetti pubblici aperti ai cittadini.

Nello stesso ambito urbano trovano posto anche La Cavallerizza, oggi sede di attività culturali e creative legate alla produzione musicale, e il progetto Desteenazioni all’interno dell’ex casa del comandante, pensato come punto di aggregazione per adolescenti.

Udine, all’ex caserma Osoppo parte il cantiere del nuovo parco da 13 mila mq

Il nuovo parco, quindi, non arriva come elemento isolato, ma come spazio pubblico chiamato a connettere funzioni già presenti: abitare, sport, socialità e servizi educativi. È questa la funzione che il Comune attribuisce al futuro giardino urbano dell’ex Osoppo.

Udine, all’ex caserma Osoppo parte il cantiere del nuovo parco da 13 mila mq

Un’area pensata per la vita di quartiere

Nel definire l’intervento, Marchiol ha indicato il parco come il futuro cuore verde dell’ex caserma, uno spazio gratuito, accessibile e sicuro. L’idea è quella di offrire un punto di riferimento stabile per il quartiere che sta prendendo forma, con una forte attenzione alla fruibilità da parte di famiglie, giovani e bambini.

Il cantiere sarà aperto ufficialmente lunedì 28 settembre dall’impresa incaricata. Da quella data inizierà la trasformazione di una porzione strategica dell’ex Osoppo, destinata a diventare il principale spazio pubblico all’aperto del comparto.

Udine, all’ex caserma Osoppo parte il cantiere del nuovo parco da 13 mila mq

Per Udine si tratta di un passaggio significativo nella rigenerazione di una delle aree urbane più ampie interessate da nuovi servizi e nuove funzioni: il parco sarà il punto di arrivo di questo percorso e, allo stesso tempo, il luogo chiamato a renderlo davvero vissuto ogni giorno.

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