Università di Udine e Kyoto insieme: doppio titolo magistrale per la manifattura sostenibile

Udine e Kyoto lanciano un doppio titolo magistrale in ingegneria industriale per studenti pronti a sfide globali.

24 gennaio 2026 11:26
Università di Udine e Kyoto insieme: doppio titolo magistrale per la manifattura sostenibile -
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UDINE - L’Università di Udine rafforza la propria dimensione internazionale con un nuovo accordo accademico di alto livello. Il Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo friulano ha siglato un doppio titolo magistrale con il Kyoto Institute of Technology, uno dei principali politecnici giapponesi, consentendo agli studenti di ottenere un titolo valido sia in Italia sia in Giappone.

Dal prossimo anno accademico 2026–2027, due studenti selezionati per ciascun Ateneo potranno trascorrere sei mesi nell’università partner, completando un percorso biennale che li qualificherà come progettisti e manager nelle filiere industriali, con un focus su siderurgia, metallurgia, materiali da costruzione, chimica, sostenibilità ed economia circolare.

Un accordo che consolida una collaborazione pluriennale

Il doppio titolo è il risultato di una lunga collaborazione tra le due università, già testimoniata da numerose pubblicazioni scientifiche e dal programma di mobilità studentesca Jointech, che prevede soggiorni brevi di due settimane o fino a tre mesi a Kyoto. Lo scorso anno, inoltre, Udine e Kyoto hanno organizzato congiuntamente una scuola estiva internazionale di ingegneria metallurgica, aperta a studenti e docenti italiani.

Industrial engineering for sustainable manufacturing

Il corso di laurea magistrale in “Industrial engineering for sustainable manufacturing”, interamente in inglese, prepara professionisti capaci di affrontare le sfide della digitalizzazione, minimizzazione dell’impatto ambientale e internazionalizzazione. Il percorso si articola in due indirizzi: Processing and environment/energy e Metals production and materials. La didattica privilegia l’apprendimento attivo, il project based learning, laboratori pratici e il confronto diretto con esperti del settore.

Incontri istituzionali e firme dell’accordo

La firma dell’accordo si è svolta a Palazzo Antonini-Maseri con le delegazioni delle due università. Per Udine erano presenti il prorettore Giorgio Alberti, il delegato all’internazionalizzazione Enrico Salvati e i rappresentanti del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura. Dal Kyoto Institute of Technology hanno partecipato il prorettore alla didattica Tatsuro Morita, il coordinatore del corso di “Mechanophysics and Mechanodesign” e il referente per la mobilità studentesca Elia Marin.

«Questo doppio titolo con il Kyoto Institute of Technology segna un passo strategico nella nostra internazionalizzazione in Estremo Oriente», ha spiegato Enrico Salvati, delegato all’internazionalizzazione. «Offriamo agli studenti un percorso d’eccellenza nella manifattura sostenibile, una sfida cruciale per il futuro dell’industria».

Il direttore del Dipartimento Politecnico, Alessandro Gasparetto, ha aggiunto: «L’accordo consente di strutturare una collaborazione continuativa con un’istituzione di eccellenza come il KIT, favorendo interazioni e scambi che potranno estendersi anche alla ricerca congiunta in vari settori dell’ingegneria».

Il Kyoto Institute of Technology: eccellenza giapponese

Il Kyoto Institute of Technology, con circa 4.000 studenti, offre corsi che spaziano dalla biologia alla chimica, dall’ingegneria elettronica, informatica e meccanica fino all’architettura. Il nuovo programma congiunto rappresenta quindi una opportunità unica di formazione internazionale, aperta agli studenti che vogliono coniugare conoscenze tecniche avanzate con visione globale e sostenibile.

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