Udine, il Comune si racconta in piazza: alla Loggia del Lionello una serata con dipendenti e progetti

Appuntamento partecipato nel cuore della città per chiudere un percorso interno che ha coinvolto oltre 500 lavoratori dell’amministrazione comunale.

08 settembre 2026 22:03
Udine, il Comune si racconta in piazza: alla Loggia del Lionello una serata con dipendenti e progetti -
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Non una presentazione istituzionale tradizionale, ma un racconto pubblico costruito attraverso volti, esperienze e servizi. Alla Loggia del Lionello, nel centro di Udine, più di 200 persone hanno seguito martedì 8 settembre 2026 “Momenti di [Stra]ordinaria Vita in Comune”, iniziativa pensata per mostrare ai cittadini il lato quotidiano del lavoro svolto negli uffici comunali.

L’appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso di formazione e team building sviluppato nell’arco dell’anno e rivolto a oltre 500 dipendenti del Comune di Udine. L’idea di fondo era portare fuori dagli spazi amministrativi ciò che normalmente resta dietro sportelli, pratiche e procedure, mettendo in primo piano chi ogni giorno si occupa dei servizi.

Udine, oltre 200 persone in Loggia del Lionello per raccontare il lavoro del Comune

Una serata costruita attorno alle persone

Il format è stato ideato e guidato da Enzo Memoli, che ha dato forma allo spettacolo partendo dai materiali e dai racconti emersi durante i workshop realizzati nei mesi scorsi. Ne è nato un percorso narrativo pensato per offrire alla città un’immagine meno burocratica della macchina comunale e più legata al lavoro concreto di chi ascolta, organizza e accompagna.

In apertura Memoli ha proposto “Condominio Udin”, intervento giocato sul significato della “vita in Comune”, intesa sia come istituzione sia come convivenza quotidiana. A seguire i saluti del sindaco Alberto Felice De Toni e del vicesindaco Alessandro Venanzi.

Secondo De Toni, l’iniziativa ha avuto un valore che andava oltre quello di una semplice giornata aperta al pubblico, perché ha scelto un linguaggio inconsueto, quasi teatrale, affidando ai dipendenti il compito di raccontare in prima persona il senso del servizio reso alla città.

Udine, oltre 200 persone in Loggia del Lionello per raccontare il lavoro del Comune

I temi emersi sul palco

La parte centrale, intitolata “Di semplice non c’è nulla”, ha raccolto una serie di interventi legati ad attività, progetti e percorsi seguiti dall’amministrazione. Il filo conduttore è stato quello delle storie concrete, usate per spiegare come funzionano servizi che spesso i cittadini conoscono solo nel momento del bisogno.

Tra i passaggi proposti, “Storia di Nelly” con Nelly Sarmiento e Simone Covassi ha affrontato il tema dell’inclusione digitale, soffermandosi sull’accompagnamento rivolto a chi incontra maggiori difficoltà nell’uso delle tecnologie. Claudia Mauro e Samanta Mosco, con “Orgoglio e Pregiudizio”, hanno invece dato spazio al progetto “A piccoli passi”, anche per mettere in discussione alcuni luoghi comuni sulla Pubblica Amministrazione.

Udine, oltre 200 persone in Loggia del Lionello per raccontare il lavoro del Comune

Un altro momento ha riguardato “Sinfonia Comune”, dedicato all’ex caserma Osoppo e alla Cavallerizza. Ornella Luis, Daniele Libertazzi e Gabriele Bressan hanno ripercorso la vicenda di uno spazio restituito alla città, accompagnati musicalmente da giovani violinisti.

Dalle pratiche amministrative ai legami di comunità

Nel corso della serata hanno trovato posto anche storie più personali, ma sempre collegate al rapporto tra servizi pubblici e vita cittadina. “Per Sempre Sì”, con Silvano Tavano ed Este Venir, ha riportato l’attenzione su “Una Vita insieme”, attraverso il racconto di una coppia che ha celebrato i cinquant’anni di matrimonio nell’ultima edizione dell’iniziativa.

Udine, oltre 200 persone in Loggia del Lionello per raccontare il lavoro del Comune

Nella parte finale Simonetta Menta, con “Viva l’Italia”, ha messo al centro il peso che costanza e dedizione possono avere nel percorso amministrativo e nelle ricadute sulla vita delle persone. Con “Umanità”, Gracian Pascoli ha richiamato il valore della relazione diretta, mentre Giuseppe D’Anzul ha chiuso gli interventi con “L’Abbraccio”, costruito attorno a un gesto simbolico di vicinanza.

Il significato dell’iniziativa per la città

A ricomporre il senso dell’intero percorso è stato ancora Enzo Memoli, che nella conclusione ha riportato tutte le testimonianze dentro un unico racconto: quello di un Comune visto non soltanto come insieme di sedi, atti e adempimenti, ma come rete di persone al lavoro per Udine.

Udine, oltre 200 persone in Loggia del Lionello per raccontare il lavoro del Comune

Per il pubblico presente in Loggia del Lionello, la serata è stata anche un’occasione per osservare da vicino un pezzo di amministrazione cittadina attraverso un linguaggio diverso dal consueto. Il messaggio finale è rimasto chiaro: dietro ogni servizio ci sono competenze, relazioni e responsabilità che prendono forma nel lavoro quotidiano di chi opera per la comunità.

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