Udine, si fingono carabinieri e si fanno consegnare soldi e ori: fermati due ragazzi

Una donna di 76 anni era stata raggirata al telefono. I militari sono intervenuti subito, recuperando contanti e gioielli appena sottratti.

24 aprile 2026 13:19
Udine, si fingono carabinieri e si fanno consegnare soldi e ori: fermati due ragazzi -
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A Udine un nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato bloccato dai Carabinieri, che sono riusciti a intervenire quando il raggiro era appena stato messo a segno. Due giovani stranieri, di 19 e 20 anni, sono stati arrestati dopo essere stati trovati con denaro e preziosi sottratti poco prima a una donna di 76 anni.

Secondo quanto ricostruito, la vittima era stata contattata al telefono da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma. Con il pretesto di accertamenti collegati a una presunta rapina, il falso carabiniere aveva preparato il terreno annunciando l’arrivo di un incaricato per controllare i beni presenti in casa.

Il piano messo in atto davanti all’abitazione

Poco dopo la telefonata, un complice si è presentato alla porta della 76enne ed è riuscito a ottenere la consegna di contanti e gioielli in oro. All’esterno, invece, l’altro giovane avrebbe avuto il compito di controllare la situazione e fare da palo lungo la strada.

Il meccanismo, purtroppo noto anche in Friuli, punta a fare leva sulla paura e sulla fiducia riposta nelle forze dell’ordine. In questo caso però la sequenza è stata interrotta in tempi rapidi, evitando che i due potessero allontanarsi con la refurtiva.

L’intervento dei Carabinieri a Udine

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine sono arrivati nelle immediate vicinanze dell’abitazione e hanno fermato i due sospetti praticamente subito dopo i fatti. Uno si trovava ancora all’interno, mentre l’altro era poco distante, in strada.

Il controllo ha consentito di recuperare l’intero bottino appena sottratto alla donna. In possesso dei due sono stati trovati monili in oro e circa 2.900 euro in contanti.

Denaro e preziosi restituiti alla proprietaria

Tutto ciò che era stato portato via è stato restituito alla legittima proprietaria. Per la donna, colpita da una delle truffe più insidiose perché costruita sull’inganno e sull’urgenza, il rapido intervento dei militari ha evitato conseguenze economiche più pesanti.

Le accuse e il trasferimento in carcere

I due giovani, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati con l’accusa di truffa in concorso. Dopo le formalità di rito sono stati accompagnati alla Casa circondariale di Udine.

L’episodio riporta l’attenzione su una modalità di raggiro che continua a colpire soprattutto le persone anziane. Il richiamo delle forze dell’ordine resta sempre lo stesso: in caso di telefonate sospette o richieste di consegna di denaro e oggetti di valore, è fondamentale non aprire la porta e contattare subito i numeri di emergenza.

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