Udine capitale del cinema dell'estremo oriente: il Far East Film Festival torna con 76 film
A Udine torna il Far East Film Festival: 76 film, anteprime mondiali e grandi star dal 24 aprile.
UDINE – Il Far East Film Festival si conferma uno degli appuntamenti culturali più attesi a livello internazionale, pronto a tornare dal 24 aprile al 2 maggio con la sua 28ª edizione.
Un evento che negli anni ha saputo trasformarsi in un vero ponte tra culture, capace di unire il Friuli Venezia Giulia all’Estremo Oriente attraverso il linguaggio universale del cinema.
Un festival simbolo di dialogo culturale
A sottolinearne il valore è stato il vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che ha definito il festival un precursore della cultura di frontiera.
Durante la presentazione al Cinema Visionario, Anzil ha evidenziato come il FEFF rappresenti una visione strategica: utilizzare la cultura come leva per rendere il territorio più attrattivo e centrale nel panorama europeo.
Numeri da record e anteprime
L’edizione 2026 si presenta tra le più ricche di sempre:
76 film in programma
52 in concorso e 24 fuori concorso
opere provenienti da 12 Paesi
Numerose le anteprime: 8 mondiali, 18 internazionali, 22 europee e 20 italiane, confermando il festival come piattaforma privilegiata per il cinema asiatico contemporaneo.
Apertura e grandi ospiti
La manifestazione, con sede principale al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si aprirà con il film “We Are All Strangers” del regista Anthony Chen.
Grande attesa anche per i premi alla carriera, con il Gelso d’Oro assegnato a due icone del cinema asiatico:
Fan Bingbing
Koji Yakusho
Due protagonisti assoluti della scena internazionale, simbolo della qualità e della varietà del cinema orientale.
Uno sguardo su tutta l’Asia
Il programma attraversa l’intero continente asiatico, con produzioni provenienti da Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e nuove realtà emergenti come Vietnam e Malesia.
Proprio con Kuala Lumpur si rafforza la collaborazione internazionale, grazie alla partnership con il MIFFest, che porterà a scambi culturali e proiezioni speciali.
Impatto economico e turistico
Il festival non è solo cultura, ma anche motore economico. Come evidenziato da Anzil, il FEFF genera opportunità lavorative e collaborazioni internazionali, contribuendo allo sviluppo del settore cinematografico.
L’evento ha inoltre un forte impatto sul turismo: già registrati 1.500 accrediti, con 18 hotel sold out e l’arrivo di 150 studenti universitari dall’Italia e dall’estero.
Una città protagonista
Durante il festival, Udine si trasforma in un crocevia internazionale, capace di accogliere oltre 65mila presenze tra proiezioni ed eventi collaterali.
Un appuntamento che non solo porta il mondo a Udine, ma proietta Udine nel mondo, confermandone il ruolo di capitale culturale del Nord-Est e punto di riferimento per il dialogo tra Oriente e Occidente.