Udine, debutto affollato per il concertone del Primo Maggio: piazza Venerio verso quota 8 mila
Grande partecipazione alla prima edizione dell’evento dedicato a Lorenzo Parelli, tra musica dal vivo e richiami alla sicurezza sul lavoro.
Una piazza Venerio gremita, fino a riempire gli spazi centrali e le aree laterali. La prima edizione di Primo Maggio Udine ha richiamato, secondo le stime fornite dagli organizzatori, tra le 7 mila e le 8 mila persone nella serata del 1° maggio, trasformando il centro cittadino in un punto di incontro molto partecipato per la Festa dei Lavoratori.
L’appuntamento, gratuito, è stato pensato nel segno della musica ma anche della riflessione pubblica sui temi del lavoro. L’iniziativa è stata dedicata alla memoria di Lorenzo Parelli e ha unito spettacolo, interventi dal palco e testimonianze legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro e nei percorsi formativi.
Per Udine si è trattato di un esordio che ha mostrato una risposta ampia da parte del pubblico. Con la piazza arrivata alla capienza massima, l’afflusso è proseguito anche attorno all’area principale, confermando l’interesse per un evento che ha voluto dare un significato civile alla giornata del Primo Maggio.
Il ricordo di Lorenzo Parelli e i temi del lavoro
Nel corso della serata il messaggio più forte è ruotato attorno alla tutela delle persone che lavorano. Dal palco il vicesindaco Alessandro Venanzi ha richiamato la necessità di non considerare più accettabili le morti sul lavoro, allargando però il discorso anche ad altri aspetti: qualità della vita, retribuzioni adeguate, pari opportunità e prospettive per i giovani.
Il riferimento a Lorenzo Parelli ha dato all’evento un tono preciso, legato non solo alla commemorazione ma anche alla volontà di tenere alta l’attenzione sulla prevenzione e sulla sicurezza. Un passaggio che ha segnato l’identità stessa della manifestazione, nata per affiancare alla parte musicale un contenuto sociale ben definito.
Dal palco istituzioni, sindacati e familiari
A condurre la serata sono stati Mattia Cilio e Marco Del Ben, conosciuto anche come Marcutti. Sul palco sono intervenuti, oltre al vicesindaco, anche Emiliano Giareghi, segretario generale della Cgil di Udine, e Giorgio Lazzarin della Cisl. Presente inoltre l’assessore alla cultura Federico Pirone.
Tra i momenti più sentiti, la partecipazione di Dino Parelli e Maria Elena Dentesano, genitori di Lorenzo. Il loro intervento ha riportato l’attenzione sull’importanza della sicurezza nei contesti scolastici e formativi, con parole che hanno richiamato la centralità della persona e il valore della vita, indicando nel ricordo anche un’occasione di crescita collettiva.
Per gli organizzatori il bilancio è positivo. Mattia Cilio, ideatore e presentatore della giornata, ha parlato di un successo capace di restituire l’immagine di una città viva e partecipe. La risposta del pubblico, ha sottolineato, spinge già a guardare alla prossima edizione, indicata per il 2027.
La rete che sostiene l’iniziativa
Primo Maggio Udine è promosso da una rete di realtà del territorio e sostenuto da Cgil, Cisl, Legacoop Fvg, Confcooperative Fvg, Coop Alleanza 3.0 e altri partner locali, con il patrocinio del Comune di Udine. L’obiettivo dichiarato è mettere insieme artisti nazionali e giovani talenti del territorio dentro un contenitore che tenga assieme spettacolo e impegno civile.
La partecipazione registrata in questa prima edizione consegna così alla città un appuntamento che potrebbe ritagliarsi uno spazio stabile nel calendario udinese. Il dato più evidente, al di là dei numeri, resta la capacità dell’evento di portare in piazza migliaia di persone attorno a un messaggio che unisce memoria, diritti e attenzione al lavoro.